EVENTI: LUGLIO in villa

Bentrovati cari lettori,
Come state? Avrete notato la nostra lunga assenza…in effetti la causa di questa pausa è dovuta al fatto che Marta si è sposata!!!!!!
Tanti tantissimi auguroni alla nostra bellissima sposina !!!!

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Nel post di oggi vi parleremo di tre eventi che si terranno nelle nostre amate ville venete durante il caldo (speriamo!) mese di luglio. Del resto questo è il periodo dell’anno più ricco di manifestazioni, concerti e occasioni per ritrovarsi insieme in queste cornici di vera bellezza storica e artistica.


1) SORSI D’AUTORE – sabato 2 Luglio 2016
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Fra gli appuntamenti estivi non può mancare Sorsi d’Autore, che a Villa Valmarana ai Nani a Vicenza, tra i fulgidi affreschi dei pittori Giambattista e Giandomenico Tiepolo, dedica la serata allo scrittore Matthew Thomas, autore del libro “Non è un mestiere per scrittori.. vivere e fare libri in America”.
Ad accompagnare la presentazione, calici e assaggi di vini veneti, sapientemente presentati da esperti Sommelier dell’AIS Veneto. Cultura, arte, architettura ed enogastronomia unite in una serata davvero speciale.
[Info:  0444321803 – info@villavalmarana.com ]

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2) BOHEMIAN SUNDAY – domenica 3 Luglio 2016
Una domenica in un giardino storico, quello di villa Trissino Marzotto a Trissino (VI) … una domenica per divertirsi e ristorarsi dalle fatiche della settimana. Protagonisti d’ecezione: creativi ed artigiani da tutta Italia che proporranno abbigliamento, complementi d’arredo, accessori, bijoux e biancheria.
Da non perdere il pic nic con panini gourmet, insalate, frutta fresca, gelati, dolci e le visite guidate alla splendida dimora.
[INFO: bohemiansundaytrissino@gmail.com ]

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3)
 LUDOVICO EINAUDI – venerdì 8 Luglio 2016
Nella regina delle Ville Venete, la magnifica Villa Pisani a Stra, si esibirà il superbo pianista Ludovico Einaudi. Questa serata è stata organizzata da Veneto Jazz e si svolgerà in collaborazione con il Polo Museale del Veneto e con il Museo Nazionale di Villa Pisani. Personalmente noi amiamo molto Einaudi, soprattutto il suo brano Le Onde che molte volte ci ha fatto sognare.
In quest’occasione il pianista presenterà il suo nuovo album dal titolo “Elemens” … un’occasione da non perdere non trovate?
[INFO:  biglietti TIKETONE, Veneto Jazz – jazz@venetojazz.com – mob. (+39) 366.2700299 – www.venetojazz.com ]

E voi a quali di questi eventi andrete? Fatecelo sapere mi raccomando!
Non ci resta che darvi appuntamento al nostro prossimo post, un caro saluto dalle vostre blogger

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Vigna Contarena a Este in Fiore 2016

Buongiorno a tutti,

il post di oggi è dedicato ad una nostra vecchia conoscenza … la bellissima Vigna Contarena, ovvero Villa Contarini degli Scrigni, situata nel cuore di Este (PD).
Avevamo già parlato di questa villa, un po’ di tempo fa, in due diversi post, dopo un’interessantissima visita guidata in compagnia del giovane proprietario Guido Caporali; che ci aveva scovate nel web all’inizio delle nostra avventura con The Perfect House Blog
[per chi se li fosse persi ecco il link: VIGNA CONTARENA PARTE PRIMA e PARTE SECONDA.].

Forse non tutti sanno che, nell’ottobre del 2014, una terribile tromba d’aria che si era abbattuta sulla cittadina di Este, aveva fatto crollare 15 alberi del parco di Vigna Contarena e danneggiato parte del bellissimo orto segreto, unico nel suo genere in una villa veneta, poiché, per i caratteri di ispirazione moresca richiama lo stile dei giardini persiani.

Le foto che seguono ci sono state mandate dal proprietario  e mostrano la villa nel giorno del crollo …

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… e gli interventi di restauro

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In occasione di Este in Fiore 2016, sabato 16 e domenica 17 Aprile,  si terrà la riapertura ufficiale del giardino segreto persiano, dopo il lungo intervento di restauro post tromba d’aria. Un’occasione davvero unica per conoscere uno dei luoghi più suggestivi e meno noti di Este.

Alcune informazioni utili:
l’accesso al giardino avverrà su tre turni, con visita guidata gratuita, alle ore 15 – 16 – 17 di sabato 16 Aprile. La prenotazione deve avvenire entro venerdì 15 Aprile – ore 15.00, ai seguenti contatti:
IAT Este
Tel. 0429 600 462
Fax. 0429 611 105
iat@comune.este.pd.it
La visita guidata inizierà da Via G. Negri, 15.

Domenica 17 invece, un itinerario guidato, denominato “Di villa in villa” permetterà la visita dei giardini di villa Benvenuti e Vigna Contarena, per terminare nel Museo Archeologico Nazionale; dove sono conservate testimonianze archeologiche provenienti dai due contesti.
I turni di visita sono sempre 3, alle ore 14.20 – 15.20 e 16.20. Prenotazione presso villa Benvenuti, il giorno stesso, a partire dalle 14.00.

Noi saremo ad Este in fiore sabato 16, per festeggiare la riapertura dell’orto segreto e rivedere Vigna Contarena e il nostro amico Guido.
E voi ?!? Non lasciatevi sfuggire questa bellissima opportunità😉
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Un caro saluto dalle vostre blogger

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In Primavera: Fiori, Acque e Castelli a Strassoldo

Bentrovati cari lettori!
Come avete passato le vacanze pasquali? Siete stati a uno dei tanti eventi in programma nelle nostre amate ville venete? Se sì raccontateci tutto nei commenti!!

Nel post di oggi vi parleremo di una magnifica dimora storica che apre le sue porte al pubblico solo due volte l’anno: il Castello di Strassoldo.

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Situato a Cervignano del Friuli in Provincia di Udine, l’affascinante complesso ospita questo doppio evento “stagionale” (una data è dedicata all’autunno mentre il secondo appuntamento è incentrato sulla primavera), patrocinato dal FAI Fondo Ambiente Italiano e dall’Associazione Europea Valorizzazione Castelli, Palazzi e Giardini Storici, con lo scopo di far conoscere e aprire al pubblico questo tesoro storico e culturale.

Il castello, costruito nel 1035 per volontà di Woldarico Strassu, venne diviso in due sezioni nel 1188, ovvero nel “castello di sopra” e  “castello di sotto”.

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Il Castello di Sotto si sviluppa attorno ad un cortile interno dove si affacciano diversi edifici, rendendolo molto simile a un piccolo romantico borgo medievale!
L’edificio principale è detto il “mastio”. Quello che vediamo oggi è però il risultato di secoli di rimaneggiamenti.

Per quanto riguarda il Castello di Sopra, invece, vi si accede superando un suggestivo ponte di cui vi mostriamo una foto… da notare il dettaglio in basso a destra: le prime calle dell’anno! Fra le varie strutture che compongono la costruzione, spicca una possente torre di 18 metri d’altezza, unica superstite delle due di cui originalmente era munito il complesso medievale.

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Siamo state in visita al castello proprio in occasione dello scorso festival primaverile, tenutosi il 19 e 20 Marzo. Le aree accessibili al pubblico, durante la manifestazione, erano: Castello di Sotto, Castello di Sopra, Foledôr, Cancelleria, Pileria del riso e il Brolo. Oltre a queste aree coperte, ci sono ben 10.000 mq scoperti di verde cioè il brolo del castello.

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Camminare fra le vie di questo splendido borgo dal sapore medievale è stato davvero rilassante. La cosa che più ci ha entusiasmato è che in ogni angolo del castello e delle aree pubbliche si trovavano raffinatissime decorazioni floreali che rallegravano e coloravano la dimora. Pensate che camminando nel Brolo si incappava di tanto in tanto in alcune uova sode… quasi un invito a una caccia all’uovo improvvisata!

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Non mancavano nemmeno simpatici animaletti … in ferro battuto!!! Creati dalle esperte mani di HIRONDELLE di Donnà Ennio: intere famigliole di lepri e gallinelle si alternavano a coppie di passerotti e gufi appollaiati qua e là.

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Una delle nostre bancarelle preferite è stata quella delle ceramiche TRAMAI: realizzazioni simpaticissime ed interamente hand-made ci hanno letteralmente conquistate. Davvero tenerissimi gli animaletti che decoravano i bordi delle loro tazze e ciotole!

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Per i più golosi, durante l’evento, non mancavano le prelibatezze! Numerosi gli stand che servivano cibo locale friulano come il frico, la frittata con le erbe primaverili, o delle meravigliose frittelle di mele.

-Biglietto unico di € 12, bambini sotto 5 anni: gratis. Bambini 5-12 anni: € 6.
Riduzioni per gruppi di almeno 20 pax (1 gratuità ogni 20 pax)

Biglietto per la sola area vivaisti: € 6 adulti – € 3 bimbi 5-12 anni

Contatti utili:
via dei Castelli, 21 – 33050 Strassoldo, Friuli-Venezia Giulia, Province of Udine, Italy   Udine / Italia

Il castello è una casa privata senza reception ed i proprietari lavorano per cui per chiedere informazioni si prega di scrivere ad info@castellodistrassoldo.it

Che ne pensate di questo evento? Se vi abbiamo incuriosito un po’ non perdetevi l’appuntamento autunnale “In Autunno: Frutti, Acque e Castelli”, quando il castello di Strassoldo si tinge di rosso, arancione e giallo!!

Noi vi salutiamo e vi diamo appuntamento al nostro prossimo post, stay tuned!

Un abbraccio dalle vostre blogger

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PASQUA e PASQUETTA in VILLA 2016

Buongiorno a tutti!!!
Manca meno di una settimana alle giornate di Pasqua e Pasquetta e per molti, la tradizionale gita o scampagnata fuori porta con gli amici, non può proprio mancare!!
Perché allora non trascorrere le prossime feste in una villa veneta?!?
Anche quest’anno le iniziative nelle dimore storiche sono moltissime!!

PRANZO DI PASQUA
Se state cercando una location d’eccezione dove prenotare il vostro pranzo pasquale, abbiamo un suggerimento giusto per voi! Villa Godi Malinverni, a Lugo di Vicenza, la prima villa progettata da Andrea Palladio, ha preparato uno sfizioso menù, da assaporare presso il ristorante Torchio Antico, situato nella barchessa della villa.
Ecco l’occasione ideale per gustare un ottimo pranzetto tradizionale e dedicare il pomeriggio alla visita di questa bellissima dimora… noi abbiamo già l’acquolina in bocca, e voi?!
[Info: 0445 860358 – 339 3429942 – info@iltorchioantico.com]

Villa Godi
[Immagini: La facciata di villa Godi Malinverni e il menù per il pranzo pasquale]


CACCIA AL TESORO BOTANICO in VILLA 

Per la giornata di Pasquetta, quattro ville venete, hanno aderito all’iniziativa denominata CACCIA AL TESORO BOTANICO, promossa dal network Grandi Giardini Italiani: Villa Trissino Marzotto (Trissino – VI), Castello di San Pelagio (Due Carrare – PD), Villa Bolognesi Scalabrin (Vescovana – PD), Castello di Roncade (Roncade – TV).
Un appuntamento assolutamente imperdibile per grandi e piccini, nonché un’ottima occasione per far avvicinare i bambini al giardino ed alla natura, facendo loro scoprire e riconoscere, in maniera giocosa e divertente, gli alberi e le piante presenti nei parchi.
Mentre i più piccoli saranno impegnati nella Caccia al Tesoro Botanico, i genitori e tutti gli adulti potranno aderire alle visite guidate, alla scoperta della dimore e del giardino.
[Per informazioni, costi e orari potete consultare il sito delle varie ville o la pagina internet di Caccia al Tesoro Botanico].

caccia al tesoro botanico
villeecastelli[Immagine: da sx a dx le dimore venete che partecipano alla caccia al tesoro: Castello di Roncade, Castello di San Pelagio, Villa Pisani Bolognesi Scalabrin, Villa Trissino Marzotto]


PASQUETTA IN VILLA EMO

Torna la 3^ edizione di Pasquetta in villa Emo (Fanzolo di Vedelago – TV) … più spumeggiante che mai!! Visite guidate alla villa e alla mostra “Settecento. Abiti, incanti e frivolezze”, laboratori per bambini sul riciclo creativo e la primavera, pic nic nel grande parco della villa, mostra di artisti e creativi nell’antico Borgo e tanto altro ancora.
Una giornata davvero da non perdere!!!
[Info: 0423 476334 – info@villaemo.tv.ithttp://www.villaemo.org – €10,00 adulti / gratuito under 14]

Pasquetta Villa Emo Villa Emo3[Immagini: Locandina di Pasquetta a Villa Emo e veduta dalla loggia colonnata della villa]


PIC NIC DEL DOGE
L’ultima proposta che abbiamo selezionato per voi, ha come scenario il bellissimo giardino storico monumentale Valsanzibio a Galzignano Terme (PD), che corona villa Barbarigo.
L’evento di questa dimora, per Lunedì dell’Angelo, ha come protagonista la cucina tipica veneziana dei cicchetti, per un pic-nic veramente gustoso, all’ombra degli alberi secolari. Polentina e schie, fritto di pesce in cono, polenta e baccalà, folpi e altre specialità saranno preparate dagli chef Renato e signora, i signori dello street food nautilus; mentre il tenore lirico Giuseppe Noventa intonerà canzoni veneziane.
[Info: 049 9131065 – info@valsanzibiogiardino.ithttp://www.valsanzibiogiardino.it – biglietto d’ingresso €10,00 adulti – €6,00 under 14]

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[Immagini: vedute del magnifico giardino Valsanzibio a Galzignano Terme, con labirinti e giochi d’acqua]

Sperando che i nostri suggerimenti vi siano piaciuti …
vi mandiamo un caro e caloroso saluto.
A presto

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VILLA BARBARO a MASER parte 1

Buongiorno a tutti cari lettori,
nel post di oggi vi parleremo di una villa veneta davvero unica, definita una delle realizzazioni più riuscite di tutta la carriera di Andrea Palladio, che vanta inoltre l’ingresso nella lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO: Villa Barbaro.

12767490_10207077203801195_951579628_n[Immagine: Facciata principale di Villa Barbaro]

Tutto iniziò nel 1560 quando i fratelli Daniele e Marcantonio Barbaro, esponenti di una fra le più note e affermate famiglie veneziane, commissionarono ad Andrea Palladio la costruzione di una villa a Maser (TV) in sostituzione di un antico edificio già appartenente alla famiglia.

[Volete un ripassino su chi era Andrea Palladio, ecco il link per visionare spiegazione che avevamo dato nella nostra rubrica didattica #abcVilla: P come Palladio e P come Palladio parte 2.]

Il fulcro centrale che regola la netta simmetria che organizza tutto il corpo della villa è l’avancorpo, proiettato in avanti e sviluppato su due piani. Al primo piano si trova il grande salone centrale della dimora.

12787626_10207077225721743_852623367_o[Immagine: Facciata principale di Villa Barbaro, dettaglio dell’avancorpo con timpano triangolare e colonne ioniche]

Il modello dell’antico è fortemente presente in quest’architettura palladiana: lo ritroviamo, ad esempio, sulla facciata dell’avancorpo sopracitato, dove la decorazione è stata pensata con un frontone e quattro colonne ioniche. Una scelta davvero  innovativa: pensate che Palladio è stato il primo architetto moderno ad adoperarle forme classiche, tipiche dei templi greco-romani, su edifici privati ed abitazioni. Frontone e colonne non hanno inoltre una funzione portante: essi potevano indicare o la magnificenza della famiglia che vi abitava (il frontone infatti è decorato con il bassorilievo dello stemma della famiglia Barbaro), oppure servivano a esaltare i solidi volumi della villa.

Oltre la facciata troviamo due semplici ma elegantissime logge ad arcata, le barchesse, che si uniscono al corpo centrale in maniera armonica. In queste due ali si svolgeva la vita e il lavoro dell’intera villa, qui si trovava difatti il fienile, le scuderie e il torchio.

barbarofrontale[Immagine: Facciata principale di Villa Barbaro vista da vari punti di vista e sculture di Alessandro Vittoria]

La divisione degli spazi in Villa Barbaro si ritrova più o meno uguale anche in altre ville palladiane poiché seguono tutte le stesso criterio…vediamo qual’è:
al pian terreno del corpo nobile della villa si trovavano gli ambienti di servizio come la cucina e la cantina. Palladio le inserisce in quest’area della casa per non creare disturbo ai proprietari della villa con cattivi odori o rumori fastidiosi.
Alle estremità delle barchesse troviamo due “torrette” denominate “colombaie“: esse svolgono una funzione di contrappunto rispetto al corpo centrale e vantano di una ricca decorazione composta da timpani e meridiane. Al primo piano del corpo centrale, trovavano invece posto gli appartamenti.

pianta[Immagine: Pianta e Prospetto di Villa Barbaro, I Quattro Libri dell’Architettura di Andrea Palladio.]

villabarbaro[Immagine: Dettaglio delle colombaie laterali, mascherate salle facciate con delle meridiane]

Il salone nobile si apre poi in quattro salette creando una pianta a crociera. Dietro la sala di Gala c’è la stanza dell’Olimpo, da quì si raggiungono poi le camere private.

In Villa Barbaro il nostro architetto alterna stanze quadrate a stanze rettangolari che stranno fra loro in rapporto di un mezzo. vuoi di  più sui rapporti matematici?

Concludiamo il nostro primo post dedicato a villa Barbaro con la descrizione del Ninfeo…vi ricordate quello che vi avevamo già detto a riguardo? Il ninfeo è costruito da una grotta artificiale e da una fontana centrale, il tutto riccamente decorato con statue dello scultore Vittoria. Vasari, noto autore de “Le Vite“, scrisse che Palladio si ispirò al ninfeo di Villa Giulia a Roma. Il Ninfeo funge da trait d’union fra l’interno e l’esterno, fra la villa e il parco.

12765669_10207077210001350_871855203_o[Immagine: Il Ninfeo, stucchi e sculture di Alessandro Vittoria]

Questa fontana non è solo un elemento decorativo bensì è il punto d’arrivo di un complesso sistema di irrigazione di cui Palladio andava molto fiero e che descrisse con cura nei Quattro libri dell’architettura. Il sistema idraulico ideato dall’architetto utilizzava una vicina sorgente idrica come punto di partenza per canalizzare l’acqua nei vari ambienti che compongono la villa e nelle fondate e polle del giardino. Non solo: essa veniva utilizzata anche per l’irrigazione agricola.

Sapete invece cosa non viene nemmeno citato da Palladio nella sua descrizione di questa villa, all’interno del suo trattato, I Quattro Libri dell’Architettura? La decorazione pittorica! Strano vero? Soprattutto se consideriamo che il pittore era niente di meno che Paolo Veronese.

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Vi parleremo della decorazione pittorica nel nostro prossimo post; ma nel frattempo fateci sapere se avete mai visitato Villa Barbaro e cosa ne pensate a riguardo!
Un caro saluto dalle vostre blogger

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PALLADIO ON THE ROAD – Venezia e Rovigo

Buongiorno a tutti carissimi lettori,
anche oggi proseguiamo con la rubrica “Palladio on the road” per festeggiare i vent’anni dall’inserimento delle sue ville nella lista UNESCO dei patrimoni dell’Umanità. La miniguida della giornata è dedicata alle due dimore in provincia di Venezia e Rovigo: Villa Foscari, detta la Malcontenza e Villa Badoer.

VILLA FOSCARI – La Malcontentaesterno_villa_foscari

Via dei Turisti, 9 – 30034 Malcontenta di Mira (VE)
http://www.lamalcontenta.com
info@lamalcontenta.com
T. 041 5470012 – 0415203966

Orari di apertura:
Dal 1 Maggio al 31 Ottobre
martedì e sabato dalle 9.00 alle 12.00
– visite su prenotazione, escluso il lunedì –

Info storico – artistiche:
ARCHITETTURA: Andrea Palladio
DECORAZIONE: affreschi di Giambattista Zelotti e Battista Franco
COMMITTENTI: Nicolò e Alvise Foscari
DATA DI COSTRUZIONE: 1556 – 1559

 

VILLA BADOER – La Badoera
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Via G. Tasso, 3 – 45025 Fratta Polesine (RO)
http://www.villabadoer.it
info@villabadoer.it
T. o426 662304 – 366 3240619

Orari di apertura:
Sabato e domenica 9.30-12.30   15.00-18.30
Gli orari di apertura possono subire delle variazioni in caso di mostre temporanee, ospitate durante l’anno all’interno della villa.

Info storico – artistiche:
ARCHITETTURA: Andrea Palladio
DECORAZIONE: affreschi di Giallo Fiorentino
COMMITTENTI: Francesco Badoer
DATA DI COSTRUZIONE: 1556

Avete già visitato queste bellissime dimore??
Noi si, ma vorremmo tornarci prestissimo e magari scrivere un bel post che parli interamente di loro!!
L’appuntamento è per la prossima settimana… buona giornata!

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PALLADIO ON THE ROAD- Treviso

Buongiorno a tutti!
Dopo i due post su Andrea Palladio (parte 1parte 2) e le celebrazioni del 20° anniversario dall’inserimento nella lista UNESCO, ci siamo chieste: come possiamo aiutare i nostri follower, nonché super esploratori e viaggiatori alla scoperta delle ville venete, a capire quando/come/dove possono visitare ed entrare in delle ville palladiane doc?!?

Good morning, Everyone!
After our two posts about Palladio ( first post- second post) we are wondering.. how can we help our followers, as well as our explorers and travellers that want to discover venetian Villas? When/ how/ where can they visit the Villas?

Abbiamo perciò pensato di creare dei post specifici sull’argomento: una sorta di mini guida sulle ville di Andrea Palladio, rapida e veloce da consultare, con le informazioni principali per la visita.
Cominciamo dalle ville nella provincia di Treviso, che sono in tutto 3: Villa Barbaro a Maser, Villa Emo a Fanzolo di Vedelago, Villa Zeno a Cessalto.
Cliccate QUI per vedere una mappa con la loro collocazione.
Sarà di certo utile per raggiungere le dimore😉

Therefore we tried to create specific posts about: a sort of fast, quick mini-guide of Palladio’s Villas with the mains info.
Let’s start from those Villas in the Treviso province which are three: Villa Barbaro a Maser, Villa Emo a Fanzolo di Vedelago, Villa Zeno a Cessalto.
Click here to look at the map with the placing.

VILLA BARBARO
Villa Barbaro no. 01

Villa Barbaro no. 02
[Immagini: 1 | 2 ]

Via Cornuda, 7 – 31010 Maser (TV)
http://www.villadimaser.it
visite@villadimaser.it
T. 0423 923004

Orari di apertura 2015:
Marzo: martedì, gioverdì, sabato 10.30-18; domenica e festivi 11-18
Da Aprile ad Ottobre: da martedì a sabato 10-18; domenica e festivi 11-18
Da Novembre a febbraio: sabato, domenica e festivi 11-17
Chiuso dal 9 dicembre al 31 gennaio
Aperto nei week end non festivi tra Natale e l’Epifania: 27/12/2015, 2 e 3 /1/2016
Gruppi (min. 25 persone): su appuntamento, anche in altri giorni o altri orari.
Info storico – artistiche:
ARCHITETTURA: Andrea Palladio
DECORAZIONE: Paolo Caliari detto il Veronese per gli affreschi, Alessandro Vittoria per stucchi, statue e sculture
COMMITTENTI: i fratelli Daniele e Marcantonio Barbaro
DATA DI COSTRUZIONE: 1554 – 1560


March: tuesday, thursday and saturday 10.30-18; sunday 11-18

From April to October: from tuesdat to saturday 10-18; sunday 11-18
From November to February: saturday and sunday 11-17
Closed from 9 december to 31 jenuary
Opened on not festal weekends: 27/12/2015, 2 e 3 /1/2016
Tours by reservation for groups minimum 25 people
On appointment in other days or hours
Historic and artistic informations:
ARCHITECTURE: Andrea Palladio

DECORATION: Paolo Caliari, called Veronese for the frescoes, Alessandro Vittoria stucco, statues and sculptures
CUSTOMERS: the brothers Daniele and Marcantonio Barbaro
DATE OF CONSTRUCTION: 1554 – 1560


VILLA EMO
Villa Emo - Andrea Palladio - Treviso

Villa Emo 3[Immagini: 1 | 2 ]

Via Stazione, 5 – 31050 Fanzolo di Vedelago (TV)
http://www.villaemo.org
info@villaemo.tv.it
T. 0423 476334

Orari di apertura:
Da Maggio ad Ottobre: lunedì – venerdì: 10.30-12.30 14.00-18.00; sabato, domenica e festivi: 10.30-18.30
Da Novembre ad Aprile: lunedì – venerdì: 9.30-12.30 14.00-17.00; sabato, domenica e festivi: 10.30-18.30
Chiuso: Natale, 31 dicembre e 1 gennaio
Gruppi (min. 15 persone): su appuntamento, anche in altri giorni o altri orari.
Info storico – artistiche:
ARCHITETTURA: Andrea Palladio
DECORAZIONE: Giambattista Zelotti per gli affreschi, Alessandro Vittoria per sculture
COMMITTENTI: Leonardo Emo
DATA DI COSTRUZIONE: 1556 – 1560

 

From May to October: Monday – Friday: 10.30 a.m.-12.30 p.m. 2.00 p.m.-6.00 p.m.; Saturday, Sunday: 10.30 a.m.-6.30 p.m.
From November to April: Monday – Friday: 9.30 a.m.-12.30 p.m. 2.00 p.m.-5.00 p.m.; Saturday, Sunday: 10.30 a.m.-6.30 p.m.
Close: Christmas , 31 December and 1 January
Tours by reservation for groups minimum 15 people, also on appointment in other days or hours
Historic and artistic informations:
ARCHITECTURE: Andrea Palladio
DECORATION: Giambattista Zelotti frescoes, Alessandro Vittoria sculptures
CUSTOMERS: Leonardo Emo
DATE OF CONSTRUCTION: 1556 – 1560


VILLA ZENO

Palladio, Villa Zeno

Villa Zeno[Immagini 1 | 2 ]

Via Donegal – 31040 Donegal di Cessalto (TV)
http://www.liasora.com
liasora@doge.it
T. 0422 752152

Visite su prenotazione per gruppi di almeno 10 persone.
La villa è attualmente in fase di restauro.
Info storico – artistiche:
ARCHITETTURA: Andrea Palladio
COMMITTENTI: Marco Zeno
DATA DI COSTRUZIONE: 1554 (?)

 

Tours by reservation for groups minimum 10 people
The Villa is being restored
Historic and artistic informations:
ARCHITECTURE: Andrea Palladio
CUSTOMERS: Marco Zeno
DATE OF CONSTRUCTION: 1554 (?)

E voi che ne pensate di questo piccolo tour? Siete mai stati in una di queste magnifiche ville palladiane? Fatecelo sapere mi raccomando! Detto questo vi salutiamo e vi diamo appuntamento al nostro prossimo post, non perdetelo!

What do you think about this tour? Did you already visit these magnificent Palladian Villas?
Tell us! So, we greet you all and bye to the next post! Don’t miss it.

Grazie Angela Isotta Stefanelli per la traduzione!
Thank you Angela Isoltta Stefanelli for the translation!

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1996-2016, 20 ANNI E NON SENTIRLI: VILLE PALADIANE NELLA LISTA UNESCO – Parte 2

Rieccoci qui carissimi,
bentrovati nel nostro blog, alla scoperta delle Ville Venete, della loro storia e tradizione.

Ci eravamo lasciati tre post fa con un po’ di bei quesiti sull’inserimento delle ville palladine nella lista UNESCO … siete pronti per scoprire la continuazione della storia?!?

Vladimiro Riva (consigliere delegato del consorzio Vicenza è) fu il primo ad aver pensato, nel 1993, all’iscrizione di “Vicenza, città del Palladio” nella Lista dei Patrimoni Mondiali dell’UNESCO.

Dopo varie ricerche sull’UNESCO e la sua attività; grazie all’appoggio e la disponibilità dell’amico marchese Giuseppe Roi (presidente dell’Ept di Vicenza e dell’Ente Ville Venete), Vladimiro Riva decise di costituire un comitato promotore presieduto dal marchese Roi; e un Comitato scientifico che si avvalse, in particolare, dell’impegno degli architetti Marco Todescato, Emilio Alberti e dell’ingente lavoro di segreteria di Carla Padovan.

Il duro lavoro si concluse nel migliore dei modi: nel dicembre del 1994, nel corso dell’assemblea del Centro per il Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, svoltosi a Pukhet in Thailandia, “Vicenza, città del Palladio” entrò a far parte della prestigiosa lista.
1 _ Gennaio 1996_ Sopralluogo delegazione ICCROM guidata dal prof DEREK LINSTRUM per valutazione candidatura delle ville di Palladio nella World Heritage List dell'UNESCO
[Immagine: Gennaio 1996 – Sopralluogo a Villa Emo della delegazione ICCROM guidata dal prof Derek Linstrum per valutazione candidatura delle ville di Palladio nella World Heritage List dell’UNESCO – Foto tratta da Siti Unesco Vicenza]

Tra i beni vicentini risultavano, non solo le architetture del centro storico della città, ma anche tre ville della periferia: Villa Trissino a Cricoli, Villa Curti a Bertesina e Villa Almerico Capra, meglio nota come “La Rotonda”.

A quel punto, Vladimiro Riva pensò, giustamente, di impegnarsi per inserire tutte le ville palladiane nella lista UNESCO, trovando interesse e riscontro per la proposta, da parte della signora Manuela Dal Lago, neo eletta VicePresidente e assessore alla cultura e al turismo della Provincia di Vicenza.

2 _ Vladimiro Riva a Villa Serego [Immagine: Vladimiro Riva a Villa Serego – Foto tratta da Siti Unesco Vicenza]

La Provincia di Vicenza fece proprio il progetto proposto dal Signor Riva e coinvolse, trammite l’entusiasta Manuela Dal Lago, tutte le Amministrazioni provinciali interessate.
Il Consorzio Vicenza è venne quindi incaricato di redigere un approfondito lavoro di ricerca e documentazione, con una precisa e dettagliata descrizione delle ville attribuite ad Andrea Palladio, per le quali sarebbe stata richiesta la protezione da parte dell’UNESCO.

L’ingentissimo e cospicuo lavoro ha permesso infine, la realizzazione della nomination form: la richiesta ufficiale di inserimento delle ville palladiane, che venne sottoscritta dal rappresentante della Provincia di Vicenza, anche per conto delle altre Provincie.

Dopo vari passaggi (Sovrintendenza competente, Ministero dei Beni Culturali, Ministero degli Esteri, Delegazione Italiana presso l’UNESCO), finalmente la nomination form giunse al World Heritage Centre dell’UNESCO a Parigi, consegnata direttamente da Manuela Dal Lago, Vladimiro Riva e Carla Padovan.

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4[Immagine: Sopralluogo presso villa Barbaro e il suo tempietto a Maser – Foto tratta da Siti Unesco Vicenza]

Completato l’esame della documentazione da parte degli uffici competenti UNESCO, giunse il momento dei sopralluoghi da parte degli esprti ICOMOS, incaricati nella valutazione delle dimore.
E fu così che il professor Derek Linstrum, dell’International Conuncil on monuments and Sites, accompagnato dal signor Riva e dalla signora Padovan, girò il Veneto in lungo e in largo, dal 30 Gennaio al 4 Febbraio 1995, alla scoperta di questo entusiasmante patrimonio.

La valutazione diede purtroppo esito negativo per 3 siti: Villa Thiene di Cicogna, Villa Porto Thiene a Molina di Malo e Villa Arnaldi a Meledo Alto di Serego.

3_ consegna candidature UNESCO M. Dal Lago e V. Riva
[Immagine: Dal Lago e Riva consegnano le candidature – Foto tratta da Siti Unesco Vicenza]

Le altre 24 dimore (16 in provincia di Vicenza, 3 in provincia di Treviso, 2 in provincia di Padova e 1 in provincia di Venezia, Rovigo e Verona) superarorono invece tutti gli esami, diventando a tutti gli effetti, nel dicembre 1996, Patrimoni dell’Umanità nella World Heritage List dell’UNESCO.

Dopo 20 anni, come considerare questo grande risultato?? fateci sapere le vostre opinioni mi raccomando! Non ci resta che darvi appuntamento al nostro possimo post, un caro saluto dallr vostre blogger

P.s. Per approfondire la tematica vi consigliamo il libro “le Perle del Palladio” di Mario Vidor, da cui abbiamo tratto le preziose informazioni storiche che trovate in questo articolo.

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IL CARNEVALE…in cucina!

Bentrovati cari lettori!
Come promesso nel post dedicato alle maschere veneziane oggi vi proponiamo una
nostra ricetta dedicata al carnevale: le mascherine di pasta frolla!
Come avete già avuto modo di notare nel nostro post dedicato al dolce del San Martino, siamo due grandi appassionate della pasta frolla: che c’è di meglio di un biscottone dalle forme simpatiche e cosparso di cioccolato e confettini? Passeggiando per le calle di Venezia di sicuro avrete visto questi dolcetti in qualche pasticceria o panificio.
La ricetta non è complessa quindi oggi proviamo a farli in casa!

Ingredienti per 20 mascherine:

150 gr di burro
100 gr di zucchero
1 uovo
300 gr di farina
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina
cioccolato fondente
confettini di zucchero

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Iniziate a lavorare il burro con la farina. Per fare una buona pasta frolla tutti gli ingredienti devono essere freddi: sarà solo il calore delle vostre mani e il lavoro a creare l’impasto! Dopo aver amalgamato questi due ingredienti potrete aggiungere l’uovo, lo zuccheri, la vanillina e il sale.
Continuate a impastare, coraggio!

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Quando avrete realizzato un composto omogeneo lasciatelo riposare in frigo per 30 minuti avvolto nella pellicola trasparente. Se preferite potete congelare l’impasto, stando attente a chiudere bene il sacchetto per alimenti, e tirarlo fuori quando vi serve…dura sino a 3 mesi in freezer!

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Dopo aver fatto riposare la pasta iniziate a tirarla con il mattarello. Se serve aiutatevi con della farina. Lo spessore della pasta dev’essere di circa 3mm. Iniziate a ritagliare le vostre mascherine o a mano libera o aiutandovi con delle sagome di carta.

mascherine

Adagiare le mascherine su una teglia ricoperta di carta forno e infornate a 180° per 10 minuti.
Dopo la cottura decorate i vostri biscotti con i confettini adoperano il cioccolato fuso a bagnomaria come collante! Noi abbiamo decorato solo la parte superiore della maschera ma ognuno può fare come preferisce!

mascherine_cioccolato

IMG_1905[Immagine: e una mascherina a me non la dai?]

Ecco i nostri dolcetti, che ne dite? E voi proverete a farli? Teneteci informate sapere mi raccomando!
Noi vi diamo appuntamento al nostro prossimo post! Seguiteci mi raccomando!
Un saluto dalle vostre blogger
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LE MASCHERE VENEZIANE

Buongiorno cari lettori!
Come avrete notato il carnevale quest’anno è già alle porte, martedì grasso cade prestissimo… il 9 febbraio! Abbiamo quindi deciso di dedicare un post alle maschere veneziane, una tradizione veneta antichissima che caratterizza il nostro patrimonio artistico e culturale.

mask

La maschera ha una funzione ben precisa: durante il carnevale, quando ogni regola viene sovvertita e ogni scherzo o trasgressione è consentita, diventa necessario, per non farsi scoprire, celare la propria identità.
Nel passato, non era raro trovare nobili veneziani intenti a giocare d’azzardo mascherati, per non essere riconosciuti!
Girando fra le calli e i campielli di Venezia si notano maschere di ogni tipo, ma quella maggiormente legata al folklore veneziano è sicuramente Pantalone.

pantalone[Immagine: La maschera di Pantalone by Pinterest]

La maschera di Pantalone vuole essere una presa in giro del cittadino veneziano doc: ricco, avaro e lussurioso. Fisicamente è invece caratterizzato dal naso adunco, dalla barba a punta e dalle sopracciglia rialzate. Il significato dell’appellativo Pantalone non è chiaro, esistono difatti due versioni: la prima ritiene che il nome derivi dal costume indossato dal personaggio -e cioè dei pantaloni rossi-, la seconda pensa che il termine derivi da “pianta leoni”, cioè il nominativo con cui venivano chiamati i mercanti veneziani, i quali “piantavano” la bandiera con il leone marciano in ogni territorio da loro acquisito.

Le maschere, inoltre, non si limitavano a fungere da travestimento per attività poco lodevoli, ma hanno contribuito a caratterizzare la cultura veneta attraverso il teatro, ad esempio lo stesso Pantalone si trova nelle opere teatrali goldoniane de I rusteghi e del Sior Todero brontolon.

Un’altra maschera molto nota nel venezano è indubbiamente la Baùta, che poteva essere adoperata da ambo i sessi poiché semplice e neutra. E’ infatti caratterizzata dal colore bianco uniforme e lascia scoperta solamente la bocca così da poter rendere più agevole il mangiare e il bere. Il tabarro, lungo mantello nero, realizzato in stoffa pesante, completava poi il travestimento.

bautadef[Immagine: La Bauta by Pinterest]

La bauta era utilizzata soprattutto durante il periodo del Carnevale, la si poteva vedere indossata anche in altri tempi e ambienti, quali il teatro e le feste private dei nobili. Proprio per questo motivo vi era una vera e propria industria della maschera che durava tutto l’anno e non solo durante il carnevale.
Il “mascarero“, ovvero l’artigiano produttore di maschere, lavorava su una base di argilla per creare il modello e, una volta asciutto, passava alla realizzazione della maschera con gesso, carta pesta, garze, colla e pittura. La maschera veneziana oggi viene esportata in tutto il mondo ma vi è una certa insofferenza fra i veneziani poichè vedono la tradizione viva solamente a livello turistico e massificato.

negozio[Immagine: Laboratorio di maschere a Venezia “Alberto Sarria Masks” by Pinterest]

Dopo la caduta della Serenissima il Governo Austriaco vietò l’uso delle maschere in pubblico e ne limitò l’utilizzo per feste private ed elitarie. In conseguenza a ciò il Carnevale di Venezia attraversò una fase di decadenza. Solo dopo la seconda guerra mondiale il carnevale fu rilanciato, nel 1979, grazie al contributo del Comune di Venezia, del Teatro la Fenice, della Biennale di Venezia e di tutti i cittadini. Oggi di maschere se ne vedono di tutti i tipi e, anche se si vedono sempre meno maschere tradizionali, la fantasia dei travestimenti che si incontra a Venezia -e non solo- non finisce mai di stupisci.

collagem[Immagine: le meravigliose maschere che oggi si vedono Venezia by Pinterest]

E voi che maschera preferite? Ne conoscete altre che non abbiamo citato in questo post? Fatecelo sapere mi raccomando, noi vi diamo appuntamento a martedì grasso dove pubblicheremo un altro post dedicato sempre alle maschere ma in una variante…più dolce!

Un caro saluto dalle vostre blogger

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