A come AIA

Inauguriamo oggi la nostra prima rubrica del mercoledì chiamata “#abcVilla” per conoscere tutto, dalla A alla Z, sulle Ville Venete e la loro storia …

Il tema delle ville venete può risultare a volte spinoso per chi non è esperto della materia: ci si può imbattere in termini non più d’uso comune oppure in figure storiche non ben conosciute! Proprio per questo motivo abbiamo creato la rubrica #abcVilla! Ogni lettera dell’alfabeto sarà il pretesto per spiegare uno o più termini legati in qualche modo alle ville venete. Proprio come se tornassimo tra i banchi di scuola ogni vocale e consonante sarà l’occasione per una piccola lezione e, perché no, per un grande racconto.

Lettera A

L’aia, ossia la corte esterna contigua alla casa rurale, spesso battuta o lastricata con pietra o mattoni, in cui razzolano le galline e si lavora il grano, è presente in tutte le ville venete nate come fattorie. Scrive Andrea Palladio nel trattato I Quattro Libri dell’Architettura: «L’ara dove si trebbia il grano deve essere esposta al sole, spaziosa ed ampia, battuta ed alquanto colma nel mezo, et intorno, o almeno da una parte, avere i portici, accioché nelle repentine piogge si possano i grani condurre presto al coperto, e non sarà troppo vicina la casa del padrone per la polvere, né tanto lontana che non possa essere veduta» [I Quattro Libri dell’Architettura, 1570, Venezia].

Esempio emblematico di quanto sopra citato lo si può riscontrare a Villa Emo a Fanzolo di Vedelago, dove la scalinata d’accesso al corpo nobile della villa sembra essa stessa, per la sua particolare conformazione “a rampa”, un proseguo dell’aia sottostante e utilizzata per le medesime funzioni.

Aia di Villa Emo– L’ampia aia lastricata di Villa Emo a Fanzolo di Vedelago.
Foto tratta dal sito internet http://www.villaemo.org

 

Una testimonianza della lavorazione sull’aia è ammirabile nell’affresco ritrovato in Villa Serego Rinaldi, appartenente al ciclo delle stagioni. Nella scena rappresentante l’estate quattro contadini (a destra) sono intenti a trebbiare il grano, nello spazio antistante la casa padronale.

Anonimo veronese. Affresco da Villa Serego Rinaldi– Anonimo Veronese, Paesaggio agreste con scena di trebbiatura, affresco staccato dalla villa Serego-Rinaldi di Albaredo d’Adige. Foto tratta dal libro Moriani G., “Palladio Architetto della Villa Fattoria” –

Vi aspettiamo venerdì per il prossimo post…
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