IL BOCCIOLO DI ROSA

RoseVisti i festeggiamenti di queste settimana abbiamo deciso di affiancare i post dedicati alle nostre amate ville con delle notizie e informazioni relative alle ricorrenze di questi giorni!
La celebrazione di cui vi parliamo oggi contribuisce a creare quel complesso panorama storico sociale e culturale veneziano, di cui anche le ville fanno parte: del resto la città di Venezia e le ville venete sono legate a doppio filo, senza l’una non vi sarebbe l’altra, o quantomeno non nella stessa misura.

Come sapete oggi, 25 aprile, è la festa della liberazione dell’Italia dal dramma nazifascista: una festa di grande rilievo sociale, politico e soprattutto un momento da dedicare alla nostra memoria collettiva.
Due palladiane 2.0 come noi non possono però ignorare il fatto che il 25 aprile è anche la festa dedicata al Santo Patrono della Serenissima Repubblica di Venezia: l’evangelista San Marco.
Oggi si festeggia solamente la data della morte del Santo (il 25 aprile appunto), ma in passato si festeggiava anche il 25 giugno, giorno in cui avvenne il ritrovamento delle reliquie del Santo nella Basilica di San Marco.

Tintoretto, Il ritrovamento del corpo di San Marco[Immagine: Tintoretto, Il ritrovamento del corpo di San Marco, 1562-1566, olio su tela, Pinacoteca di Brera – Milano]

Alle celebrazioni del Santo Patrono si associarono con il tempo alcune usanze popolari. Ogni 25 aprile infatti, Venezia si tinge di rosso: boccioli di rosa sbucano da ogni dove come tenero omaggio che gli uomini fanno alle loro donne.
Come mai questo gesto tanto inusuale da parte della popolazione maschile?
Alla base di questa tradizione ci sono varie leggende che vi riportiamo:

LA LEGGENDA DEL BOCOLO
Piazza San Marco e il boccioloLeggenda n°1
La protagonista di questo racconto è la figlia del Doge Orso I Partecipazio (864-829): Maria, altrimenti detta Vulcana.
Non ci dilungheremo su quanto fosse splendida questa fanciulla, ovviamente era bellissima ma soprattutto era molto innamorata. Tancredi era il suo principe azzurro ma, come spesso avviene nelle favole, le umili origini di lui non permettevano di coronare il loro segno d’amore.
Tancredi partì per una crociata contro gli infedeli, nella speranza di colmare con i meriti che avrebbe raggiunto in Terra Santa il sangue blu che gli mancava. Egli si dimostrò un valoroso guerriero e ben presto le storie delle sue gloriose imprese si diffusero in tutto il terreno della Serenissima. La nostra storia non finisce però con un “e vissero felici e contenti”: Tancredi infatti venne ferito in battaglia e morendo si accasciò su un roseto dove il suo sangue macchiò di rosso un bocciolo di rosa.
Un soldato riportò a Maria sia la notizia che il bocciolo di rosa macchiato dal sangue dell’amato ma la giovane non potendo sopportare una vita senza Tancredi si uccise. Il suo corpo venne ritrovato con il boccolo di rosa macchiato del sangue del giovane amore posato sul cuore.
Da questo segno di amore estremo si ripete ancora oggi il gesto di donare a una persona cara un bocciolo di rosa rossa, simbolo di passione e amore eterno.

Leggenda n°2
Questa romantica ma tragica storia di matrice shakespeariana è solo una delle versioni della leggenda del boccolo. In una seconda interpretazione si narra che, sulla tomba di San Marco, fosse nato un bellissimo roseto, che venne dato come premio a Basilio, un marinaio che aveva attivamente partecipato nell’importante missione di riportare le spoglie di San Marco in Italia.
Tintoretto, Il trafugamento del corpo di San Marco[Immagine: Tintoretto, Trafugazione di San Marco, 1562-1566, olio su tela, Gallerie dell’Accademia – Venezia]

Il tempo passava e la famiglia del marinaio si divise, generando due linee di parentela in continua lotta fra loro. A causa della faida interna alla famiglia il roseto di San Marco smisero di fiorire. Dopo molti anni però, sbocciò l’amore tra due giovani appartenenti ai due rami opposti e con esso tornarono a fiorire le rose dell’evengelista. Così, per onorare il ricordo di questo amore riappacificatore, i veneziani regalano un boccolo di rosa alla loro donna amata.

Arrivati a questo punto vi vogliamo però aggiornare sulle iniziative che si terranno oggi in piazza San Marco e nel week end nelle nostre amate Perfect House:

1) A Venezia, Il Gazzettino ha dato la possibilità a 1200 persone (grazie a un coupon pubblicato sul giornale) di partecipare alla realizzazione di una sorta di opera d’arte vivente: attraverso i colori degli abiti e le posizioni dei loro corpi queste persone disegneranno un bocciolo di rosa rossa che sarà grande come l’intera piazza.
Boccolo vivente
2)
Domenica 27, dalle ore 9,30, si terrà a Istrana (TV) presso Piazzale Roma e Parco di Villa Cà Celsi, la rassegna florovivaistica “Rose in Villa”, con tantissime iniziative che vedono come protagonista principale questo fantastico fiore.
Rose in villa Istrana
3) Domenica 27, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, presso il Castello del Catajo a Battaglia Terme (PD) si terrà “Antiche dame e nuove rose al castello”: uno speciale evento dedicato alla storia della dimora e alle rose, in compagnia di Davide Dalla Libera ideatore di Novaspina, uno dei più giovani e talentuosi ibridatori di rose d’Europa, circondato dalle sue fioriture.
Rose al Catajo

Sperando che questo post vi sia piaciuto, vi auguriamo di passare
un ponte a dir poco fantastico!
Vi diamo inoltre appuntamento a mercoledì 30 aprile con la nostra rubrica #abcVilla! Ciao!

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