I come IRVV

INel nostro parlare di ville venete non abbiamo effettivamente mai menzionato l’esistenza o meno di un ente pubblico che, in simbiosi con i proprietari, si occupi della tutela, valorizzazione e fruizione delle dimore.

Tale istituzione esiste, e prende il nome di Istituto Regionale Ville Venete (di seguito IRVV), che dal 1979 è impegnato nella catalogazione, nel restauro e nella valorizzazione delle ville del territorio veneto e friulano, anche con studi e ricerche.

irvv
[Immagine: Logo dell’Istituto Regionale Ville Venete]

I fatti che portarono alla formazione di tale ente sono davvero particolari e hanno inizio a partire dalla metà del XIX secolo, quando il declino delle Ville, iniziato con la fine della Serenissima, assunse dimensioni drammatiche al termine delle due guerre mondiali.
Alla fine degli anni quaranta, alcuni importanti uomini di cultura, di enti ed associazioni locali,  coadiuvati dallo studioso Giuseppe Mazzotti, denunciarono lo stato di declino e di abbandono in cui vessavano tali dimore, attraverso una grande mostra fotografica itinerante, detta “Mostra denuncia“, presentata nel 1953 a Villa Contarini presso Piazzola sul Brenta.

Villa Minelli a Ponzano
[Immagine: G. Mazzotti, Lo stato di degrado di Villa Minelli a Ponzano Veneto: la sala affrescata trasformata in deposito per attrezzi – Fotografia tratta dal web]

Villa Soderini a Nervesa della Battaglia
[Immagine: Villa Soderini a Nervesa della Battaglia (TV) colpita da una granata – Fotografia tratta dal web]

I risultati fortunatamente non mancarono: lo Stato, gli enti pubblici e i privati, percepirono l’immensa importanza storico/artistico e culturale della civiltà delle Ville Venete; e cominciarono a preoccuparsi della loro tutela e conservazione.
Le necessità erano però davvero enormi: le dimore innumerevoli e quasi tutte di notevoli dimensioni, data la presenza di barchesse, oratori, giardini, rustici e di apparati artistici di gran rilievo. Le sole forze dei privati non erano sufficienti a sostenere tale impresa, perciò, sulla spinta dell’opinione pubblica nacque, con legge 6 marzo 1958, n. 243, l’Ente per le Ville venete: un consorzio tra Amministrazioni Provinciali per il Turismo delle province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Udine, Verona, Venezia, Vicenza, al quale lo Stato delegava compiti sia di tutela (attraverso interventi economici quali mutui e contributi); che di competenza, quali l’espropriazione e la salvaguardia, attraverso la presenza di alcuni Soprintendenti nel Consiglio di amministrazione.
Nel 1979 la Regione Veneto e la Regione Friuli Venezia Giulia diedero vita all’Istituto Regionale che, da allora, è impegnato nella promozione della conoscenza delle dimore e per il miglior utilizzo della Villa Veneta.

Villa Venier Contarini Mira
[Immagine: Villa Venier Contarini a Mira (VE), sede dell’IRVV]

Un po’ di numeri:
– 4.238 il numero di edifici catalogati: di cui 3.803 in Veneto e 435 in Friuli Venezia Giulia;
[ è stato quindi realizzato un catalogo on-line delle dimore: ecco il link  ]
– 14% ville di proprietà pubblica o di enti ecclesiastici
– 86% ville di proprietà privata.
– Grazie al costante impegno dei proprietari, le attività di conservazione e valorizzazione hanno promosso in 55 anni oltre 1.900 interventi e finanziamenti per più di 290 milioni di Euro.

L’IRVV non si occupa solamente della gestione di mutui e finanziamenti per la tutela delle dimore; ma, opera in prima linea, per promuovere e far conoscere le Ville Venete al grande pubblico attraverso conferenze, eventi, giornate di sensibilizzazione, festival; e con la pubblicazione di libri e cataloghi.

Prima di salutarvi vi lasciamo con questo bel servizio della trasmissione “Sguardi sul Veneto” di TeleChiara, in cui, tra le sale di Villa Venier Contarini, vengono raccontati gli obiettivi e le attività dell’IRVV.

Augurandovi un buonissimo proseguimento di settimana…
vi diamo appuntamento a venerdì
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