LA FESTA DEL REDENTORE

Bentornati cari followers! Come procede la vostra estate?

Quella di cui andremo a parlarvi oggi è ciò che viene definita dai veneziani come la “più bella festa di Venezia”: il Redentore.
I festeggiamenti si svolgono la terza domenica di luglio, ma il cuore vivo della festa inizia già dal giorno prima con l’inaugurazione del ponte votivo.
Il ponte votivo è una struttura mobile e temporanea, che viene costruita sul canale della Giudecca e congiunge le due sponde: Zattere e Giudecca. Il ponte è indubbiamente un mezzo per raggiungere la magnifica chiesa e per permettere alla popolazione di pregare il Cristo Redentore; ma funge anche da rappresentazione simbolica del pellegrinaggio della vita dell’uomo. Pensate che in passato il ponte votivo poggiava su delle barche, ora invece vengono adoperati dei galleggianti.

Pontejpg.jpg [Immagine: Visione frontale della Chiesa del Redentore e del ponte votivo oggi]

La chiesa del Redentore fu costruita come omaggio al Cristo Redentore, per supplicare la fine della peste del 1576. La peste cessò l’anno seguente, sterminando più di un terzo della popolazione veneziana: iniziò così la ricorrenza annuale di celebrare la festa del Redentore.
La basilica si trova nell’isola della Giudecca ed è stata ideata, nel 1577, dal Proto ,cioè la carica più alta della Serenissima del tempo, Andrea Palladio.
All’interno della basilica ci sono opere di grandissimo valore: solo per citarne qualche nome, si possono ammirare quadri di Jacopo Tintoretto e Paolo Veronese. Nonostante la presenza di questi capolavori, la chiesa è stata costruita con materiali poveri, come mattoni grezzi e cotto. Palladio morì prima del completamento della sua opera: la Basilica fu terminata quindi da Antonio da Ponte.

basilica[Immagine: Sezione trasversale della Basilica del Redentore (Ottavio Bertotti Scamozzi, 1783)]

La preparazione per la festa del Redentore inizia qualche giorno prima: la città si riempie di lanterne e decorazioni, la gente corre a prenotare i posti frontali alla laguna -meglio se nei quartieri della Giudecca o alle Zattere- si preparano i tavoli e gli alimenti…insomma tutta la città è in fermento!
Quando diciamo “prenotare” non intendiamo proprio la classica prenotazione da ristorante! Ovviamente ci sono anche ristoranti che offrono il servizio al tavolo con veduta sulla laguna, ma molti residenti veneziani portano fuori lunghi tavoli e appongono il nome con un pennarello sulla tovaglia di carta! Giovani e studenti adottano metodi ancor meno ortodossi: segnando il pavimento con lo scotch, teli, nastri e cartoni la loro postazione a terra!

La scelta migliore resta però quella di festeggiare in barca: queste vengono addobbate con palloncini, fiori e frasche. Le barchette solitamente vengono usate per lavorare e hanno un aspetto decisamente rustico!
Oggi purtroppo si sta un po’ perdendo la partecipazione di questa festa da parte dei veneziani con i loro mezzi tipici, cioè la barca a remi altrimenti denominata come battello, caorlina, serraia etc. Questi sono i nomi di alcune di piccole imbarcazioni tradizionali veneziane, alcune sono “in via di estinzione” ed è molto difficile trovarne di utilizzabili.

Barche
[Immagine: le barche in festa aspettano nel bacino l’inizio dei fuochi]

La barca non serve solo a trasportare le persone fino al bacino di San Marco per vedere i fuochi: qui si svolge anche la cena “al sacco”…ma cosa si mangia al Redentore?
I piatti che solitamente si consumato in questa occasione sono quelli della tradizione veneziana come bigoli in salsa, le sarde in saor e i bogoli. Vi lasciamo i link per la ricetta (by Giallo Zafferano), in caso vi venga fame! Bigoli, Sarde e Bogoi (by kucinare.it).

Inoltre, secondo la tradizione, la domenica bisognerebbe mangiare anatra! Piattiredentore [Immagine: Bigoli, Bogoli e Sarde!]

I fuochi iniziano poco prima della mezzanotte, solitamente alle 23.30: suoni, luci e colori irrompono nella laguna, creando uno spettacolo magico e unico!! La magia di Venezia esplode in tutto il suo fascino!!

fuochired [Immagine: Basilica del Redentore e il bacino di Piazza San Marco illuminato dai fuochi d’artificio]

A questo punto  non vi resta che andare a prenotare uno spazio in Giudecca, noi ci saremo e voi? Mi raccomando fateci sapere la vostra esperienza della festa del Redentore 2014 e mandateci qualche foto! Buon festeggiamento dalle vostre palladiane 2.0!! Firma

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