El Panevin

Bentrovati cari followers! Come avete passato le feste? Noi magnificamente e ora siamo prontissime per tornare al nostro amato blog! Oggi vogliamo parlarvi di una feste veneta che personalmente amiamo tantissimo ed è inoltre molto sentita nella Marca Trevigiana…avete mai sentito parlare di Pan e Vin? I nostri lettori veneti saranno già informatissimi ma date comunque una possibilità al nostro post, non ve ne pentirete e magari scoprirete qualcosa di nuovo a riguardo!

Iniziamo con qualche informazione tecnica: le feste dei pan e vin si svolgono sopratutto la notte di lunedì 5 gennaio, benché qualcuno viene fatto anche il 6 gennaio. Seguendo questo link troverete tutti i falò che si svolgeranno nella Marca Trevigiana, ai quali potete partecipare: www.marcadoc.it

Il Pan e Vin non è altro che un’enorme catasta di legno, con in cima un fantoccio di vecchia rappresentate l’anno passato, che viene bruciata la notte dell’epifania. Immaginate quale magnifico spettacolo doveva essere un tempo, quando non c’erano molte luci e la campagna era punteggiata da bagliori infuocati, mentre le faville cavalcavano il cielo stellato.
Indubbiamente vi era anche il lato pratico, era difatti necessario eliminare dai campi e successivamente bruciare, sterpaglie, rovi e cespugli per preparare il campo alle coltivazioni dell’anno successivo.
Questa è l’ultima delle feste del periodo natalizio: il giorno successivo inizia il periodo di carnevale!

Dopo aver innalzato questo insieme di legnetti e sterpaglie detta meda, si procedeva alla  benedizione della catasta con acqua santa; successivamente il membro più anziano della famiglia accendeva la meda adoperando un pezzo di legno preso dal ceppo natalizio del focolare di casa.
Dopo l’accensione non restava altro da fare che guardare le faville: queste infatti erano considerate premonitrici dell’annata successiva.

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[Immagine: il fumo e le faville premonitrici del nuovo anno]

Vi riportiamo quindi tre detti che fanno riferimento ai tre possibili esiti a seconda delle direzioni delle faville o del fumo:

Se l fun va a matina, ciol su l sac e va a farina
[Se il fumo (o le fulische -faville-) va a mattina (est), prendi il sacco e vai a comprare la farina: l’anno che sta per iniziare sarà negativo]

Se l fun va a medodì, polenta cusì e cusì
[ Se il fumo va a mezzogiorno, ci sarà polenta un giorno sì e uno no: esito incerto]

Se l fun va verso sera, piena la caliéra
[Se il fumo va verso sera (ovest), la pentola della polenta sarà piena: esito positivo per i raccolti]

Al termine della cerimonia, quando ormai del falò rimane solo qualche brace, i capi famiglia asportavano un tizzone ardente per portarlo nelle loro case ed accendere un fuoco, il quale veniva subito adoperato per cucinare la pinza.

Panevindef[Immagine: le varie fasi del falò, preparazione, accensione e braci]

La pinza è un dolce tipico veneto fatto con pane raffermo sciolto nel latte, fichi, uvetta, mele, … se non la conoscete vi consigliamo questo fantastico blog, “Sarda in Saor“, di ricette tipiche venete, dove troverete una ricetta davvero gustosa e semplice da sperimentare!
Mangiare la pinza era considerato un gesto propiziatorio e benaugurante per il nuovo anno, questo dolce è infatti ricco dei più svariati ingredienti tipicamente casalinghi- e non può che auspicare una ricchezza degli stessi nelle dispense e cucine per tutto il resto dell’anno. Ovviamente non c’era una ricetta fissa, questa variava in base alla disponibilità dei prodotti in dispensa.

cibi panevin
[Immagine: cibi da mangiare durante il pan e vin: pinza vin brulè e luganega]

Per quanto rigurada le nostre amate ville venete vi informiamo che a Villa Tiepolo Passi ( Carbonera, TV) e a Villa Emo (Fanzolo di Vedelago, TV) si festeggierà il pan e vin, per info:
http://www.villatiepolopassi.it

http://facebook/villaemo

E voi andrete a vedere il pan e vin? Noi sicuramente e metteremo qualche foto sui nostri social network quindi continuate a segurci! Non ci resta che augurare una Buona Epifania a tutti e darvi un caro saluto dalle vostre blogger

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