PASQUA

Bentrovati cari followers, siete pronti per le festività pasquali?

P [Immagine: le cose che ci piacciono della Pasqua!]

Ma scopriamo ora come si festeggiava la Pasqua secondo la tradizione popolare della Marca Trevigiana!
I giorni più importanti di tutto questo periodo iniziano con la domenica delle palme; proprio come oggi era usanza portare a casa un ramo di ulivo benedetto da appendere sopra al letto con l’intento di scacciare la morte improvvisa dentro le mura domestiche! Una curiosità: prima della riforma liturgica del Concilio Vaticano II (1962 – 1965)  era usanza adoperare in chiesa strumenti musicali assordanti come le “raganelle” o la “gratola”. Il fracasso di questi strumenti rudimentali serviva per riportare alla memoria i clamori dei giudei durante la passione di Gesù ma simili usanze si ritrovano già nel paganesimo dove queste ranèlè si usavano per cacciare gli spiriti maligni. La processione del venerdì santo era  molto sentita, lo sapevate che al posto delle torce si adoperavano gusci di chiocciole piene d’olio con uno stoppino infilato e acceso… curioso non trovate?

Durante le celebrazioni del Sabato Santo, dedicato alla benedizione dell’acqua e del fuoco, il focolare domestico veniva spento con l’acqua benedetta e succesivamente riacceso con il cero pasquale: questo rito serviva ad augurare alla famiglia prosperità e salute.
Qualche massaia spargevano persino l’acqua santa nel pollaio poiché si credeva che in questo modo le galline avrebbero deposto le uva in anticipo! Si riteneva inoltre che l’acqua santa, applicata sugli occhi durante i rintocchi di campana che segnano la resurrezione, serviva a prevenire le malattie oculari.

pollaio[Immagine: tenere gallinelle nel pollaio!]

Ma parliamo ora della cucina pasquale: dolci tipici della tradizione sono le buonissime focacce e colombe pasquali, ma quando non c’era la possibilità di cucinarli, veniva cotto un pane bianco sempre a forma di colombella.

focaccia0[Immagine: la colomba pasquale in varie forme e dimensioni]

Non potevano poi mancare “i vovi” (le uova) che venivano colorate in maniera assolutamente naturale con l’uso di ortiche per il colore verde scuro o di cipolle e e fiori di tarasacco per le tinte giallo e verde chiaro. Le uova si elemosinavano “porta a porta”, una cosa frequente nella nostra tradizione popolare, proprio come accadeva sia per la carità pa i mort, che per le festività natalizie di San Nicolò dei doni e Santa Lucia.
La filastrocca che si recitava per ricevere un ovetto era la seguente:

“Xe Pasqua, che caro che gò; me magno l fugassa e anca i cocò; vago in cusina, bevo marsala, vutu che canta o vutu che bala? Sora la cardensa ghe xe un bel agnelo, che belo, che belo, che belo, me magno anca quelo”

EGG [Immagine: uova colorate in tutte le tinte!]

E voi cosa aspettate? Preparate il vostro cestino con frittatina di erbette spontanee e la torta pasqualina e andate a visitare una villa veneta per il giorno di Pasqua o per pasquetta…le iniziative sono tantissime … per scoprirne di più non perdete il prossimo post!!

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10 risposte a PASQUA

  1. lucia ha detto:

    che bel post!..grazie per questa condivisione…mah!…speriamo faccia bel tempo! … ci sono anche in Toscana luoghi belli dave trascorrere la Pasquetta! …speriamo! 🙂

    • Grazie 1000 Lucia 😀 !!! Siii, incrociamo le dita perché il weekend di Pasqua + Pasquetta sia bello e soleggiato, per qualche bel giretto e scampagnata all’aria aperta 🙂 ! Tu cosa farai di bello a Pasquetta?

  2. Emanuela ha detto:

    Davvero Pasqua è alle porte! Meno male che ci siete voi, care amiche, a tenermi coi piedi per terra! Mi sono divertita moltissimo a leggere di queste tradizioni che non conoscevo. Aspetto con ansia il prossimo post.

  3. sanztosi ha detto:

    Bello il tuo post, quante cose interessanti ho letto.
    Sono contenta di essere arrivata fino a qui.
    Un abbraccio
    MOni

  4. Giulia Cimitan ha detto:

    Ma siete di Treviso? Che bella scoperta 🙂 Anche io sono di Treviso (e alcune di queste cose non le sapevo).
    Un bacio 🙂

    • Cara Giulia grazie per il commento! Sì, io sono di Treviso mentre Ilaria è di Vedelago! Se la cosa ti interessa pubblichiamo un post al mese dedicato agli eventi in villa nel trevigiano 🙂

    • Ciao Giulia 😉 siiii siamo di Treviso …. io in realtà il tuo blog (Briciole e Puntini) lo seguo da un po’ e lo trovo fantastico!!!! Sei davvero bravissima!!! Grazie per essere passata su The Perfect House Blog 😉
      Ilaria

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