1996-2016, 20 ANNI E NON SENTIRLI: VILLE PALADIANE NELLA LISTA UNESCO – Parte 2

Rieccoci qui carissimi,
bentrovati nel nostro blog, alla scoperta delle Ville Venete, della loro storia e tradizione.

Ci eravamo lasciati tre post fa con un po’ di bei quesiti sull’inserimento delle ville palladine nella lista UNESCO … siete pronti per scoprire la continuazione della storia?!?

Vladimiro Riva (consigliere delegato del consorzio Vicenza è) fu il primo ad aver pensato, nel 1993, all’iscrizione di “Vicenza, città del Palladio” nella Lista dei Patrimoni Mondiali dell’UNESCO.

Dopo varie ricerche sull’UNESCO e la sua attività; grazie all’appoggio e la disponibilità dell’amico marchese Giuseppe Roi (presidente dell’Ept di Vicenza e dell’Ente Ville Venete), Vladimiro Riva decise di costituire un comitato promotore presieduto dal marchese Roi; e un Comitato scientifico che si avvalse, in particolare, dell’impegno degli architetti Marco Todescato, Emilio Alberti e dell’ingente lavoro di segreteria di Carla Padovan.

Il duro lavoro si concluse nel migliore dei modi: nel dicembre del 1994, nel corso dell’assemblea del Centro per il Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, svoltosi a Pukhet in Thailandia, “Vicenza, città del Palladio” entrò a far parte della prestigiosa lista.
1 _ Gennaio 1996_ Sopralluogo delegazione ICCROM guidata dal prof DEREK LINSTRUM per valutazione candidatura delle ville di Palladio nella World Heritage List dell'UNESCO
[Immagine: Gennaio 1996 – Sopralluogo a Villa Emo della delegazione ICCROM guidata dal prof Derek Linstrum per valutazione candidatura delle ville di Palladio nella World Heritage List dell’UNESCO – Foto tratta da Siti Unesco Vicenza]

Tra i beni vicentini risultavano, non solo le architetture del centro storico della città, ma anche tre ville della periferia: Villa Trissino a Cricoli, Villa Curti a Bertesina e Villa Almerico Capra, meglio nota come “La Rotonda”.

A quel punto, Vladimiro Riva pensò, giustamente, di impegnarsi per inserire tutte le ville palladiane nella lista UNESCO, trovando interesse e riscontro per la proposta, da parte della signora Manuela Dal Lago, neo eletta VicePresidente e assessore alla cultura e al turismo della Provincia di Vicenza.

2 _ Vladimiro Riva a Villa Serego [Immagine: Vladimiro Riva a Villa Serego – Foto tratta da Siti Unesco Vicenza]

La Provincia di Vicenza fece proprio il progetto proposto dal Signor Riva e coinvolse, trammite l’entusiasta Manuela Dal Lago, tutte le Amministrazioni provinciali interessate.
Il Consorzio Vicenza è venne quindi incaricato di redigere un approfondito lavoro di ricerca e documentazione, con una precisa e dettagliata descrizione delle ville attribuite ad Andrea Palladio, per le quali sarebbe stata richiesta la protezione da parte dell’UNESCO.

L’ingentissimo e cospicuo lavoro ha permesso infine, la realizzazione della nomination form: la richiesta ufficiale di inserimento delle ville palladiane, che venne sottoscritta dal rappresentante della Provincia di Vicenza, anche per conto delle altre Provincie.

Dopo vari passaggi (Sovrintendenza competente, Ministero dei Beni Culturali, Ministero degli Esteri, Delegazione Italiana presso l’UNESCO), finalmente la nomination form giunse al World Heritage Centre dell’UNESCO a Parigi, consegnata direttamente da Manuela Dal Lago, Vladimiro Riva e Carla Padovan.

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4[Immagine: Sopralluogo presso villa Barbaro e il suo tempietto a Maser – Foto tratta da Siti Unesco Vicenza]

Completato l’esame della documentazione da parte degli uffici competenti UNESCO, giunse il momento dei sopralluoghi da parte degli esprti ICOMOS, incaricati nella valutazione delle dimore.
E fu così che il professor Derek Linstrum, dell’International Conuncil on monuments and Sites, accompagnato dal signor Riva e dalla signora Padovan, girò il Veneto in lungo e in largo, dal 30 Gennaio al 4 Febbraio 1995, alla scoperta di questo entusiasmante patrimonio.

La valutazione diede purtroppo esito negativo per 3 siti: Villa Thiene di Cicogna, Villa Porto Thiene a Molina di Malo e Villa Arnaldi a Meledo Alto di Serego.

3_ consegna candidature UNESCO M. Dal Lago e V. Riva
[Immagine: Dal Lago e Riva consegnano le candidature – Foto tratta da Siti Unesco Vicenza]

Le altre 24 dimore (16 in provincia di Vicenza, 3 in provincia di Treviso, 2 in provincia di Padova e 1 in provincia di Venezia, Rovigo e Verona) superarorono invece tutti gli esami, diventando a tutti gli effetti, nel dicembre 1996, Patrimoni dell’Umanità nella World Heritage List dell’UNESCO.

Dopo 20 anni, come considerare questo grande risultato?? fateci sapere le vostre opinioni mi raccomando! Non ci resta che darvi appuntamento al nostro possimo post, un caro saluto dallr vostre blogger

P.s. Per approfondire la tematica vi consigliamo il libro “le Perle del Palladio” di Mario Vidor, da cui abbiamo tratto le preziose informazioni storiche che trovate in questo articolo.

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