PALLADIO ON THE ROAD – Venezia e Rovigo

Buongiorno a tutti carissimi lettori,
anche oggi proseguiamo con la rubrica “Palladio on the road” per festeggiare i vent’anni dall’inserimento delle sue ville nella lista UNESCO dei patrimoni dell’Umanità. La miniguida della giornata è dedicata alle due dimore in provincia di Venezia e Rovigo: Villa Foscari, detta la Malcontenza e Villa Badoer.

VILLA FOSCARI – La Malcontentaesterno_villa_foscari

Via dei Turisti, 9 – 30034 Malcontenta di Mira (VE)
http://www.lamalcontenta.com
info@lamalcontenta.com
T. 041 5470012 – 0415203966

Orari di apertura:
Dal 1 Maggio al 31 Ottobre
martedì e sabato dalle 9.00 alle 12.00
– visite su prenotazione, escluso il lunedì –

Info storico – artistiche:
ARCHITETTURA: Andrea Palladio
DECORAZIONE: affreschi di Giambattista Zelotti e Battista Franco
COMMITTENTI: Nicolò e Alvise Foscari
DATA DI COSTRUZIONE: 1556 – 1559

 

VILLA BADOER – La Badoera
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Via G. Tasso, 3 – 45025 Fratta Polesine (RO)
http://www.villabadoer.it
info@villabadoer.it
T. o426 662304 – 366 3240619

Orari di apertura:
Sabato e domenica 9.30-12.30   15.00-18.30
Gli orari di apertura possono subire delle variazioni in caso di mostre temporanee, ospitate durante l’anno all’interno della villa.

Info storico – artistiche:
ARCHITETTURA: Andrea Palladio
DECORAZIONE: affreschi di Giallo Fiorentino
COMMITTENTI: Francesco Badoer
DATA DI COSTRUZIONE: 1556

Avete già visitato queste bellissime dimore??
Noi si, ma vorremmo tornarci prestissimo e magari scrivere un bel post che parli interamente di loro!!
L’appuntamento è per la prossima settimana… buona giornata!

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PALLADIO ON THE ROAD- Treviso

Buongiorno a tutti!
Dopo i due post su Andrea Palladio (parte 1parte 2) e le celebrazioni del 20° anniversario dall’inserimento nella lista UNESCO, ci siamo chieste: come possiamo aiutare i nostri follower, nonché super esploratori e viaggiatori alla scoperta delle ville venete, a capire quando/come/dove possono visitare ed entrare in delle ville palladiane doc?!?

Good morning, Everyone!
After our two posts about Palladio ( first post- second post) we are wondering.. how can we help our followers, as well as our explorers and travellers that want to discover venetian Villas? When/ how/ where can they visit the Villas?

Abbiamo perciò pensato di creare dei post specifici sull’argomento: una sorta di mini guida sulle ville di Andrea Palladio, rapida e veloce da consultare, con le informazioni principali per la visita.
Cominciamo dalle ville nella provincia di Treviso, che sono in tutto 3: Villa Barbaro a Maser, Villa Emo a Fanzolo di Vedelago, Villa Zeno a Cessalto.
Cliccate QUI per vedere una mappa con la loro collocazione.
Sarà di certo utile per raggiungere le dimore 😉

Therefore we tried to create specific posts about: a sort of fast, quick mini-guide of Palladio’s Villas with the mains info.
Let’s start from those Villas in the Treviso province which are three: Villa Barbaro a Maser, Villa Emo a Fanzolo di Vedelago, Villa Zeno a Cessalto.
Click here to look at the map with the placing.

VILLA BARBARO
Villa Barbaro no. 01

Villa Barbaro no. 02
[Immagini: 1 | 2 ]

Via Cornuda, 7 – 31010 Maser (TV)
http://www.villadimaser.it
visite@villadimaser.it
T. 0423 923004

Orari di apertura 2015:
Marzo: martedì, gioverdì, sabato 10.30-18; domenica e festivi 11-18
Da Aprile ad Ottobre: da martedì a sabato 10-18; domenica e festivi 11-18
Da Novembre a febbraio: sabato, domenica e festivi 11-17
Chiuso dal 9 dicembre al 31 gennaio
Aperto nei week end non festivi tra Natale e l’Epifania: 27/12/2015, 2 e 3 /1/2016
Gruppi (min. 25 persone): su appuntamento, anche in altri giorni o altri orari.
Info storico – artistiche:
ARCHITETTURA: Andrea Palladio
DECORAZIONE: Paolo Caliari detto il Veronese per gli affreschi, Alessandro Vittoria per stucchi, statue e sculture
COMMITTENTI: i fratelli Daniele e Marcantonio Barbaro
DATA DI COSTRUZIONE: 1554 – 1560


March: tuesday, thursday and saturday 10.30-18; sunday 11-18

From April to October: from tuesdat to saturday 10-18; sunday 11-18
From November to February: saturday and sunday 11-17
Closed from 9 december to 31 jenuary
Opened on not festal weekends: 27/12/2015, 2 e 3 /1/2016
Tours by reservation for groups minimum 25 people
On appointment in other days or hours
Historic and artistic informations:
ARCHITECTURE: Andrea Palladio

DECORATION: Paolo Caliari, called Veronese for the frescoes, Alessandro Vittoria stucco, statues and sculptures
CUSTOMERS: the brothers Daniele and Marcantonio Barbaro
DATE OF CONSTRUCTION: 1554 – 1560


VILLA EMO
Villa Emo - Andrea Palladio - Treviso

Villa Emo 3[Immagini: 1 | 2 ]

Via Stazione, 5 – 31050 Fanzolo di Vedelago (TV)
http://www.villaemo.org
info@villaemo.tv.it
T. 0423 476334

Orari di apertura:
Da Maggio ad Ottobre: lunedì – venerdì: 10.30-12.30 14.00-18.00; sabato, domenica e festivi: 10.30-18.30
Da Novembre ad Aprile: lunedì – venerdì: 9.30-12.30 14.00-17.00; sabato, domenica e festivi: 10.30-18.30
Chiuso: Natale, 31 dicembre e 1 gennaio
Gruppi (min. 15 persone): su appuntamento, anche in altri giorni o altri orari.
Info storico – artistiche:
ARCHITETTURA: Andrea Palladio
DECORAZIONE: Giambattista Zelotti per gli affreschi, Alessandro Vittoria per sculture
COMMITTENTI: Leonardo Emo
DATA DI COSTRUZIONE: 1556 – 1560

 

From May to October: Monday – Friday: 10.30 a.m.-12.30 p.m. 2.00 p.m.-6.00 p.m.; Saturday, Sunday: 10.30 a.m.-6.30 p.m.
From November to April: Monday – Friday: 9.30 a.m.-12.30 p.m. 2.00 p.m.-5.00 p.m.; Saturday, Sunday: 10.30 a.m.-6.30 p.m.
Close: Christmas , 31 December and 1 January
Tours by reservation for groups minimum 15 people, also on appointment in other days or hours
Historic and artistic informations:
ARCHITECTURE: Andrea Palladio
DECORATION: Giambattista Zelotti frescoes, Alessandro Vittoria sculptures
CUSTOMERS: Leonardo Emo
DATE OF CONSTRUCTION: 1556 – 1560


VILLA ZENO

Palladio, Villa Zeno

Villa Zeno[Immagini 1 | 2 ]

Via Donegal – 31040 Donegal di Cessalto (TV)
http://www.liasora.com
liasora@doge.it
T. 0422 752152

Visite su prenotazione per gruppi di almeno 10 persone.
La villa è attualmente in fase di restauro.
Info storico – artistiche:
ARCHITETTURA: Andrea Palladio
COMMITTENTI: Marco Zeno
DATA DI COSTRUZIONE: 1554 (?)

 

Tours by reservation for groups minimum 10 people
The Villa is being restored
Historic and artistic informations:
ARCHITECTURE: Andrea Palladio
CUSTOMERS: Marco Zeno
DATE OF CONSTRUCTION: 1554 (?)

E voi che ne pensate di questo piccolo tour? Siete mai stati in una di queste magnifiche ville palladiane? Fatecelo sapere mi raccomando! Detto questo vi salutiamo e vi diamo appuntamento al nostro prossimo post, non perdetelo!

What do you think about this tour? Did you already visit these magnificent Palladian Villas?
Tell us! So, we greet you all and bye to the next post! Don’t miss it.

Grazie Angela Isotta Stefanelli per la traduzione!
Thank you Angela Isoltta Stefanelli for the translation!

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1996-2016, 20 ANNI E NON SENTIRLI: VILLE PALADIANE NELLA LISTA UNESCO – Parte 2

Rieccoci qui carissimi,
bentrovati nel nostro blog, alla scoperta delle Ville Venete, della loro storia e tradizione.

Ci eravamo lasciati tre post fa con un po’ di bei quesiti sull’inserimento delle ville palladine nella lista UNESCO … siete pronti per scoprire la continuazione della storia?!?

Vladimiro Riva (consigliere delegato del consorzio Vicenza è) fu il primo ad aver pensato, nel 1993, all’iscrizione di “Vicenza, città del Palladio” nella Lista dei Patrimoni Mondiali dell’UNESCO.

Dopo varie ricerche sull’UNESCO e la sua attività; grazie all’appoggio e la disponibilità dell’amico marchese Giuseppe Roi (presidente dell’Ept di Vicenza e dell’Ente Ville Venete), Vladimiro Riva decise di costituire un comitato promotore presieduto dal marchese Roi; e un Comitato scientifico che si avvalse, in particolare, dell’impegno degli architetti Marco Todescato, Emilio Alberti e dell’ingente lavoro di segreteria di Carla Padovan.

Il duro lavoro si concluse nel migliore dei modi: nel dicembre del 1994, nel corso dell’assemblea del Centro per il Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, svoltosi a Pukhet in Thailandia, “Vicenza, città del Palladio” entrò a far parte della prestigiosa lista.
1 _ Gennaio 1996_ Sopralluogo delegazione ICCROM guidata dal prof DEREK LINSTRUM per valutazione candidatura delle ville di Palladio nella World Heritage List dell'UNESCO
[Immagine: Gennaio 1996 – Sopralluogo a Villa Emo della delegazione ICCROM guidata dal prof Derek Linstrum per valutazione candidatura delle ville di Palladio nella World Heritage List dell’UNESCO – Foto tratta da Siti Unesco Vicenza]

Tra i beni vicentini risultavano, non solo le architetture del centro storico della città, ma anche tre ville della periferia: Villa Trissino a Cricoli, Villa Curti a Bertesina e Villa Almerico Capra, meglio nota come “La Rotonda”.

A quel punto, Vladimiro Riva pensò, giustamente, di impegnarsi per inserire tutte le ville palladiane nella lista UNESCO, trovando interesse e riscontro per la proposta, da parte della signora Manuela Dal Lago, neo eletta VicePresidente e assessore alla cultura e al turismo della Provincia di Vicenza.

2 _ Vladimiro Riva a Villa Serego [Immagine: Vladimiro Riva a Villa Serego – Foto tratta da Siti Unesco Vicenza]

La Provincia di Vicenza fece proprio il progetto proposto dal Signor Riva e coinvolse, trammite l’entusiasta Manuela Dal Lago, tutte le Amministrazioni provinciali interessate.
Il Consorzio Vicenza è venne quindi incaricato di redigere un approfondito lavoro di ricerca e documentazione, con una precisa e dettagliata descrizione delle ville attribuite ad Andrea Palladio, per le quali sarebbe stata richiesta la protezione da parte dell’UNESCO.

L’ingentissimo e cospicuo lavoro ha permesso infine, la realizzazione della nomination form: la richiesta ufficiale di inserimento delle ville palladiane, che venne sottoscritta dal rappresentante della Provincia di Vicenza, anche per conto delle altre Provincie.

Dopo vari passaggi (Sovrintendenza competente, Ministero dei Beni Culturali, Ministero degli Esteri, Delegazione Italiana presso l’UNESCO), finalmente la nomination form giunse al World Heritage Centre dell’UNESCO a Parigi, consegnata direttamente da Manuela Dal Lago, Vladimiro Riva e Carla Padovan.

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4[Immagine: Sopralluogo presso villa Barbaro e il suo tempietto a Maser – Foto tratta da Siti Unesco Vicenza]

Completato l’esame della documentazione da parte degli uffici competenti UNESCO, giunse il momento dei sopralluoghi da parte degli esprti ICOMOS, incaricati nella valutazione delle dimore.
E fu così che il professor Derek Linstrum, dell’International Conuncil on monuments and Sites, accompagnato dal signor Riva e dalla signora Padovan, girò il Veneto in lungo e in largo, dal 30 Gennaio al 4 Febbraio 1995, alla scoperta di questo entusiasmante patrimonio.

La valutazione diede purtroppo esito negativo per 3 siti: Villa Thiene di Cicogna, Villa Porto Thiene a Molina di Malo e Villa Arnaldi a Meledo Alto di Serego.

3_ consegna candidature UNESCO M. Dal Lago e V. Riva
[Immagine: Dal Lago e Riva consegnano le candidature – Foto tratta da Siti Unesco Vicenza]

Le altre 24 dimore (16 in provincia di Vicenza, 3 in provincia di Treviso, 2 in provincia di Padova e 1 in provincia di Venezia, Rovigo e Verona) superarorono invece tutti gli esami, diventando a tutti gli effetti, nel dicembre 1996, Patrimoni dell’Umanità nella World Heritage List dell’UNESCO.

Dopo 20 anni, come considerare questo grande risultato?? fateci sapere le vostre opinioni mi raccomando! Non ci resta che darvi appuntamento al nostro possimo post, un caro saluto dallr vostre blogger

P.s. Per approfondire la tematica vi consigliamo il libro “le Perle del Palladio” di Mario Vidor, da cui abbiamo tratto le preziose informazioni storiche che trovate in questo articolo.

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IL CARNEVALE…in cucina!

Bentrovati cari lettori!
Come promesso nel post dedicato alle maschere veneziane oggi vi proponiamo una
nostra ricetta dedicata al carnevale: le mascherine di pasta frolla!
Come avete già avuto modo di notare nel nostro post dedicato al dolce del San Martino, siamo due grandi appassionate della pasta frolla: che c’è di meglio di un biscottone dalle forme simpatiche e cosparso di cioccolato e confettini? Passeggiando per le calle di Venezia di sicuro avrete visto questi dolcetti in qualche pasticceria o panificio.
La ricetta non è complessa quindi oggi proviamo a farli in casa!

Ingredienti per 20 mascherine:

150 gr di burro
100 gr di zucchero
1 uovo
300 gr di farina
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina
cioccolato fondente
confettini di zucchero

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Iniziate a lavorare il burro con la farina. Per fare una buona pasta frolla tutti gli ingredienti devono essere freddi: sarà solo il calore delle vostre mani e il lavoro a creare l’impasto! Dopo aver amalgamato questi due ingredienti potrete aggiungere l’uovo, lo zuccheri, la vanillina e il sale.
Continuate a impastare, coraggio!

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Quando avrete realizzato un composto omogeneo lasciatelo riposare in frigo per 30 minuti avvolto nella pellicola trasparente. Se preferite potete congelare l’impasto, stando attente a chiudere bene il sacchetto per alimenti, e tirarlo fuori quando vi serve…dura sino a 3 mesi in freezer!

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Dopo aver fatto riposare la pasta iniziate a tirarla con il mattarello. Se serve aiutatevi con della farina. Lo spessore della pasta dev’essere di circa 3mm. Iniziate a ritagliare le vostre mascherine o a mano libera o aiutandovi con delle sagome di carta.

mascherine

Adagiare le mascherine su una teglia ricoperta di carta forno e infornate a 180° per 10 minuti.
Dopo la cottura decorate i vostri biscotti con i confettini adoperano il cioccolato fuso a bagnomaria come collante! Noi abbiamo decorato solo la parte superiore della maschera ma ognuno può fare come preferisce!

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IMG_1905[Immagine: e una mascherina a me non la dai?]

Ecco i nostri dolcetti, che ne dite? E voi proverete a farli? Teneteci informate sapere mi raccomando!
Noi vi diamo appuntamento al nostro prossimo post! Seguiteci mi raccomando!
Un saluto dalle vostre blogger
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LE MASCHERE VENEZIANE

Buongiorno cari lettori!
Come avrete notato il carnevale quest’anno è già alle porte, martedì grasso cade prestissimo… il 9 febbraio! Abbiamo quindi deciso di dedicare un post alle maschere veneziane, una tradizione veneta antichissima che caratterizza il nostro patrimonio artistico e culturale.

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La maschera ha una funzione ben precisa: durante il carnevale, quando ogni regola viene sovvertita e ogni scherzo o trasgressione è consentita, diventa necessario, per non farsi scoprire, celare la propria identità.
Nel passato, non era raro trovare nobili veneziani intenti a giocare d’azzardo mascherati, per non essere riconosciuti!
Girando fra le calli e i campielli di Venezia si notano maschere di ogni tipo, ma quella maggiormente legata al folklore veneziano è sicuramente Pantalone.

pantalone[Immagine: La maschera di Pantalone by Pinterest]

La maschera di Pantalone vuole essere una presa in giro del cittadino veneziano doc: ricco, avaro e lussurioso. Fisicamente è invece caratterizzato dal naso adunco, dalla barba a punta e dalle sopracciglia rialzate. Il significato dell’appellativo Pantalone non è chiaro, esistono difatti due versioni: la prima ritiene che il nome derivi dal costume indossato dal personaggio -e cioè dei pantaloni rossi-, la seconda pensa che il termine derivi da “pianta leoni”, cioè il nominativo con cui venivano chiamati i mercanti veneziani, i quali “piantavano” la bandiera con il leone marciano in ogni territorio da loro acquisito.

Le maschere, inoltre, non si limitavano a fungere da travestimento per attività poco lodevoli, ma hanno contribuito a caratterizzare la cultura veneta attraverso il teatro, ad esempio lo stesso Pantalone si trova nelle opere teatrali goldoniane de I rusteghi e del Sior Todero brontolon.

Un’altra maschera molto nota nel venezano è indubbiamente la Baùta, che poteva essere adoperata da ambo i sessi poiché semplice e neutra. E’ infatti caratterizzata dal colore bianco uniforme e lascia scoperta solamente la bocca così da poter rendere più agevole il mangiare e il bere. Il tabarro, lungo mantello nero, realizzato in stoffa pesante, completava poi il travestimento.

bautadef[Immagine: La Bauta by Pinterest]

La bauta era utilizzata soprattutto durante il periodo del Carnevale, la si poteva vedere indossata anche in altri tempi e ambienti, quali il teatro e le feste private dei nobili. Proprio per questo motivo vi era una vera e propria industria della maschera che durava tutto l’anno e non solo durante il carnevale.
Il “mascarero“, ovvero l’artigiano produttore di maschere, lavorava su una base di argilla per creare il modello e, una volta asciutto, passava alla realizzazione della maschera con gesso, carta pesta, garze, colla e pittura. La maschera veneziana oggi viene esportata in tutto il mondo ma vi è una certa insofferenza fra i veneziani poichè vedono la tradizione viva solamente a livello turistico e massificato.

negozio[Immagine: Laboratorio di maschere a Venezia “Alberto Sarria Masks” by Pinterest]

Dopo la caduta della Serenissima il Governo Austriaco vietò l’uso delle maschere in pubblico e ne limitò l’utilizzo per feste private ed elitarie. In conseguenza a ciò il Carnevale di Venezia attraversò una fase di decadenza. Solo dopo la seconda guerra mondiale il carnevale fu rilanciato, nel 1979, grazie al contributo del Comune di Venezia, del Teatro la Fenice, della Biennale di Venezia e di tutti i cittadini. Oggi di maschere se ne vedono di tutti i tipi e, anche se si vedono sempre meno maschere tradizionali, la fantasia dei travestimenti che si incontra a Venezia -e non solo- non finisce mai di stupisci.

collagem[Immagine: le meravigliose maschere che oggi si vedono Venezia by Pinterest]

E voi che maschera preferite? Ne conoscete altre che non abbiamo citato in questo post? Fatecelo sapere mi raccomando, noi vi diamo appuntamento a martedì grasso dove pubblicheremo un altro post dedicato sempre alle maschere ma in una variante…più dolce!

Un caro saluto dalle vostre blogger

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1996-2016, 20 ANNI E NON SENTIRLI: VILLE PALADIANE NELLA LISTA UNESCO

Buongiorno a tutti carissimi!
Come state? Vi siamo un pochino mancate?
Eccoci finalmente qui … di nuovo pronte e cariche per un nuovo anno, tutto alla scoperta delle nostre amate Ville Venete!!! E che anno si prospetta questo 2016!!!
Dovrete aspettarvi davvero di tutto perché tantissime novità stanno bollendo in pentola!

Ma torniamo al post di oggi … l’altro giorno stavamo girovagando in facebook a caccia di qualche interessante ispirazione per iniziare il nuovo anno con un “post con il botto”, quando nella pagina “Siti Unesco Vicenza” ci siamo imbattute in una notizia che, sciagurate noi, ci stava proprio per sfuggire: “1996-2016: le ville di Andrea Palladio del Veneto da vent’anni nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco”.

Palladio - UNESCO
[Immagine: ritratto di Andrea Palladio – Logo UNESCO e Patrimoni dell’Umanità]

Come ci è potuto sfuggire un anniversario del genere, proprio non riusciamo a spiegarcelo … ma per nostra fortuna siamo ancora all’inizio del 2016 e possiamo facilmente porre rimedio!

Ma partiamo dal principio…. quanti di voi saprebbero spiegare effettivamente cos’è/chi è e cosa fa l’UNESCO?!?!
L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (in inglese United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, da cui l’acronimo UNESCO) è una branchia delle Nazioni Unite, costituita il 16 novembre 1945, con lo scopo di promuovere la pace e il rispetto dei diritti umani tra le Nazioni, attraverso l’istruzione, la scienza, la cultura, la comunicazione e l’informazione.
Una delle missioni dell’UNESCO è quella di redigere la lista dei Patrimoni dell’Umanità. C’è chi pensa che i Patrimoni dell’Umanità siano luoghi/manufatti più belli del mondo … ma in realtà non è proprio così! Per World Heritage si intendono i siti considerevoli culturalmente o dal punto di vista naturalistico, la cui conservazione e sicurezza è ritenuta fondamentale per la comunità mondiale.
In parole povere, se un bene della lista andasse distrutto o danneggiato, questo non rappresenterebbe un danno solo per i cittadini del luogo in cui il sito si trovo, o per lo stato detentore del bene; ma una perdita devastante per l’intera umanità.

Forse non tutti sanno che i siti registrati nella lista sono più di 1000 e che l’Italia detiene il primato per il maggior numero di patrimoni inseriti.
In realtà non è per niente facile iscrivere un bene in questa leggendaria lista, poiché tali siti devono essere, in primis, valutati da una commissione di esperti come di “eccezionale valore universale” e, in seconda istanza, soddisfare dei criteri specifici.

ville palladio
[Immagine: alcune delle più famose ville palladiane]

Come possono degli edifici realizzati in un territorio (il Veneto) con una superficie di 18.264 km², e concentrati per lo più in sole due città (Vicenza e Verona) essere considerati di “eccezionale valore universale”?!? Eppure, si legge nel sito dell’UNESCO,  “l’indiscutibile valore della lezione palladiana nella storia dell’architettura mondiale è universalmente riconosciuto e ne è prova la diffusione del “Palladianesimo” nei diversi paesi dell’Europa occidentale e nelle Americhe […]. L’opera di Palladio ha costituito nei secoli successivi un punto di riferimento per l’architettura pubblica e privata […]. Il messaggio di Palladio è stato portato da Vicenza in tutto il mondo diventando un paradigma assoluto. Le ville palladiane del Veneto […] mostrano la notevole impronta che tale artista è stato in grado di lasciare sull’intero territorio. Le opere di Palladio hanno così profondamente marcato questa zona che il loro stile è diventato un vero e proprio marchio artistico e culturale che non può essere ignorato. Oltre all’intrinseco valore di ogni villa singola, l’insieme delle ville costituisce un elemento molto importante all’interno della regione, poiché la relazione formale tra le ville e il paesaggio veneto rivela una qualità unica che gli conferisce un valore universale”.

Com’è andata allora vent’anni fa per le ville di Andrea Palladio?
Chi ha pensato di inserirle nella lista dell’UNESCO è dato da fare affinché diventassero Patrimoni Mondiali dell’Umanità?
Scopriamolo assieme nel prossimo post ….

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ASPETTANDO NATALE … NELLE VILLE VENETE

Buongiorno a tutti carissimi…
come state??? Siamo ormai giunti a metà di novembre e nella nostra testa, da grandi amanti delle tradizioni, è già scattato, da qualche settimana, il campanello che annuncia l’approssimarsi del Natale!!!!

E quando si aspetta il 25 Dicembre … qual’è il modo migliore per farlo se non calandosi nella magica atmosfera dei mercatini di Natale?!?
Quelli che vi proponiamo oggi sono però dei mercatini davvero speciali, perché le location sono delle meravigliose ville Venete!!!

1- MERCATINO DI NATALE A VILLA ANGARANO – 28 e 29 Novembre 2015
Vi ricordate Villa Angarano a Bassano del Grappa (VI)?!?
Eravamo state a Settembre per la festa dell’uva e il mercatino dell’artigianato “Fatto a Mano a Villa Angarano” (cliccate qui per leggere il post e vedere le foto).
Il 28 e 29 Novembre non perdete l’edizione natalizia della manifestazione: borse, bijoux, accessori, oggetti per la casa, golosità del territorio, … saranno i protagonisti della manifestazione. Non solo:in entrambi i giorni, alle ore 12.00 e alle 15.00, è possibile partecipare alla degustazione guidata dei due vini più importanti di VillaAngarano (solo su prenotazione); mentre la sera di sabato 28 novembre, nella chiesetta di Santa Maria Maddalena della Villa, si potrà assistere al piccolo concerto di musica per chitarra violino e voce del Magic Xmas Trio con un repertorio che spazia dai canti tradizionali natalizi europei agli spirituals americani.
[Info: Tel. 0424 503086 – info@villaangarano.com]

Villa Angarano_Fatto a mano versione Natale

2- ASPETTANDO NATALE – 5 e 6 Dicembre 2015 A Villa Cavarzerani, presso Gaiarine in provincia di Treviso, nel primo weekend dell’Avvento vi aspetta la manifestazione Aspettando Natale. Nei locali della villa potrete ammirare meravigliose creazioni, opera di artigiani di qualità: da idee per la casa, a oggetti e golose tentazioni per la persona. Nel corso della due giorni non mancheranno inoltre mostre, laboratori ed incontri speciali.
[Info: Studio Lavia – Tel. 049 9877412 – 348 2628177]

Villa Cavarzerani_Aspettando il Natale

3- MERCATINO DI NATALE A VILLA DEI VESCOVI – 5 e 6 Dicembre 2015
Per chi vuole immergersi nell’atmosfera natalizia e pensare a regali per le festività, immancabile appuntamento è la tradizionale mostra mercato di artigianato e prodotti enogastonomici a villa dei Vescovi; che suggella, inoltre, l’ultimo weekend di apertura annuale della dimora.
Quest’anno c’è inoltre una bellissima novità: “Mercato dei Piccoli” dove i bimbi potranno scambiare, barattare o regalare vecchi giochi, libri, fumetti e così via.
Durante i pomeriggi saranno previsti dei laboratori per bimbi dedicati ad “addobbare l’albero” per creare decorazioni uniche e originali da collocare sull’albero natalizio della villa e da portare a casa.
[Info: Villa dei Vescovi – Tel. 049 9930473 – faivescovi@fondoambiente.it ]

Natale_Villa_Vescovi

Purtroppo questo post è stato pubblicato troppo tardi, ma lo scorso weekend (14 e 15 Novembre 2015) al Castello di Thiene, noto anche come Villa Porto Colleoni, si è svolata la seconda edizione di “Tempo di Natale“: una mostra mercato ispirata al Natale e dedicata alle eccellenze artigiane italiane.
Le foto della manifestazione, che potete ammirare nella pagina facebook della villa pre-palladiana, rendono magnificamente la magica atmosfera che avvolgeva la dimora, tra luci, colori, bellissimi oggetti d’abbigliamento, di antiquariato ed enogastronomia.

Castello di Thiene_Tempo di Natale
[Foto: 1 ]

E voi … andrete a qualche mercatino di Natale?!?

Un caro saluto dalle vostre blogger

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IL DOLCE DI SAN MARTINO

Bentrovati nel nostri blog cari lettori!

Sapete che ricorrenza è oggi, 11 Novembre?!? La festa di San Martino … un Santo particolarmente amato dai Veneziani e non solo!!
Vi ricordate?! Lo scorso anno vi abbiamo raccontato la storia del Santo cavaliere che donò metà del suo mantello a un povero infreddolito; e la golosa tradizione, tipicamente veneziana, del dolce di San Martino! Per chi volesse rinfrescarsi la memoria ecco il link.
Nel post odierno vi mostreremo invece, passo per passo, i passaggi necessari per realizzare il biscotto di San Martino Doc, dolce che in questi giorni troverete in tutte le vetrine e banconi delle pasticcerie della Laguna!

Ma mettiamoci al lavoro: abbiamo realizzato la paginetta sottostante per voi! Potrete stamparla e incollarla nel vostro ricettario, vi piace?
La ricetta della pasta frolla è Angela, la traduttrice di The Perfect House Blog, nonché pasticcera provetta!

pasta
FASE 1: Per prima cosa iniziamo a sporcare il tavolo: impastiamo la farina con il burro a temperatura ambiente. E’ un lavoro che richiede tempo e pazienza ma non demoralizzatevi perché il risultato vi lascerà soddisfatti!ingredienti
FASE 2: Una volta che il composto di burro e farina sarà ben amalgamato create una collinetta. Al suo interno fate un buchetto con le dita, abbastanza grande da far stare la vanillina, i tuorli, il sale e il limone. Lavorate il tutto con le mani finché non otterrete un composto omogeneo. Avvolgete la palla di pasta frolla nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigo per almeno 30 minuti. fontanella
FASE 3: Stendete la frolla con il matterello sino ad ottenere una sfoglia dallo spessore di 1 cm circa. Aiutandovi con una sagoma di carta o con lo stampo date la forma del San Martino alla frolla. Infornate, per 15-20 minuti, in fondo preriscaldato a 180°. 2015-11-10 17.09.25-1

FASE 4: Decorate a piacere: usate il cioccolato fuso come collante per codine di zucchero, confettini, cioccolatini, caramelle gommose e dolcetti vari! Ricordate: più ricco è il San Martino più il successo, per occhi e palato, sarà assicurato!finale

E con questo, per oggi, è davvero tutto! Fateci sapere se anche voi avete fatto il San Martino e, se volete, mandateci le vostre foto! …

Un caro saluto dalle vostre blogger

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“Le 10 ville venete che non potete assolutamente perdere”, una collaborazione con Travel365!

Bentrovati cari lettori!Il post che oggi vi proponiamo è davvero speciale e legato con una collaborazione nata pochissimo tempo fa, via web, con Vincenzo, autore di un blog dedicato al mondo dei viaggi: Travel365!

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Lo stile di Travel365 ci piace molto, soprattutto perché molti degli articoli proposti assecondano un istinto classificatorio che spesso caratterizza noi blogger: la lista dei must da non perdere! 
Anche noi avevamo realizzato la rubrica a fumetti sui 5 errori da non fare quando si visita una villa veneta, ricordate?!? [ Per chi se la fosse persa questo è il link].

Tornando a Travel 365, in questo blog troverete più di 1000 destinazioni, curiosità, guide, classifiche e idee per organizzare un viaggio davvero indimenticabile; nonché degli articoli utilissimi e pratici come “Rimborso Spese Mediche Sostenute all’Estero”o “Animali in viaggio: regole per il trasporto di animali in aereo”… le informazioni insomma, che quando ci servono, non sappiamo mai dove andare a recuperare!!
A questo punto vi lasciamo il link per poter leggere il nostro post:

Le 10 ville venete che non potete assolutamente perdere

e vi auguriamo buona lettura!

Screenshot 2015-10-16 19.09.48

Un grazie speciale a Vincenzo e a Travel365 per averci ospitate tra le pagine del suo blog!!!

Fateci sapere che ne pensate di questa selezione …

Un caro saluto dalle vostre blogger

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GUIDA PRATICA PER VISITARE LE VILLE VENETE 5!

Bentrovati cari followers! Oggi ritorna la nostra rubrica a fumetti dedicata agli errori da non fare quando si visita una villa veneta!

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L’errore di oggi è molto diffuso…che dire è capitato anche a noi di farlo!
Spesso, quando si visita un museo o una dimora storica, sono presenti dei depliant o delle brochure informative, relative alla stanza che si sta ammirando.
Prima di infilarne una decina nella borsetta perchè “non si sà mai magari interessa alla cugina di mia zia“, chiedete sempre al personale o controllate se queste brochure si possono portare via, perchè spessissimo non è così!

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Meglio stare attente e non fare figuracce all’uscita!

Vi è piaciuta questa vignetta? Ci auguriamo di sì e vi ricordiamo i link del nostro fumettista Mattia così potrete vedere altri suoi lavori!

blog: http://rossimattiacomic.blogspot.it/

facebook: https://www.facebook.com/rossimattiacomic

E con questo vi salutiamo e vi diamo appuntamento sui nostri social!
Un abbraccio dalle vostre blogger

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